Arrestata banda, voleva rapire un imprenditore genovese del catering

A Varazze l’associazione per delinquere aveva base nell’hotel “La Vela”. Sono in corso gli interrogatori di 6 persone presso la Procura della Repubblica

L’attività è scaturita da un’inchiesta per traffico di droga della Procura di Savona. La notizia è stata resa nota durante una conferenza stampa dal procuratore capo di Savona Ubaldo Pelosi. Per il momento le accuse sono di detenzione e commercio e di sostanze stupefacenti, detenzione di armi (semiautomatiche), tentato sequestro di persona a scopo di estorsione, reato di competenza della Dda. Nei prossimi giorni avverrà la convalida degli arresti per le 6 persone coinvolte. Gran parte degli arrestati è residente a Torino. L’operazione è della Questura di Savona in collaborazione con la Squadra Mobile di Genova.  Le indagini sono affidate al sostituto procuratore Annamaria Paolucci della Procura di Genova.
L’associazione criminosa metteva anche in atto violenza e intimidazioni nei confronti dei creditori usando le armi da fuoco.
Il gruppo criminale voleva allargare l’attività.

I questore di Savona Giannina Roatta e la dirigente della Squadra Mobile Rosalba Garello hanno spiegato che l’imprenditore genovese della società di catering che era stato preso di mira era stato convocato con la scusa di un sopralluogo per un banchetto dell’hotel nel mese di marzo del 2021.
Quando la Polizia ha scoperto che era stato organizzato il sequestro a scopo di estorsione, ha bloccato per strada la vittima con la scusa di un controllo e la ha accompagnata in Questura per metterla in sicurezza. A lui si è sostituito un poliziotto che si è presentato all’hotel di Varazze. Non appena i malviventi gli hanno aperto la porta è scattato il dispositivo della Polizia. Due degli indagati erano nella reception, altri in un corridoio del piano terreno. Una donna si era rintanata in una stanza mentre l’altra si trovata in un terrazzo dal quale doveva fare da vedetta. Il terrazzo è stato chiuso dall’esterno ed è stato necessario sfondare la porta.
Le perquisizioni si sono svolte anche a Torino perché parte degli arrestati sono originari di quella città. Sono stati sequestrati un chilo di marijuana, 65 grammi di cocaina e 3 armi da sparo semiautomatiche modificate.
Uno degli arrestati aveva una pistola conficcata nei pantaloni al livello della cintola e indossava un guanto per non lasciare impronta sull’arma. Dalle indagini svolte in precedenza i poliziotti hanno scoperto che la vittima sarebbe stata minacciata con questa arma. I malviventi erano disposti a tutto.

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