Cup: uffici chiusi e centralini intasati, le proteste dei genovesi
Cup riaperto dopo i mesi dell’emergenza Covid e molto dopo tanti altri servizi meno essenziali, ma solo virtualmente: bisogna telefonare. Il numero, però, è perennemente occupato. Viale: <Nella prima mezz’ora mille telefonate>. Un altro problema, segnalato dal Pd, è quello della mancata riconferma degli appuntamenti “saltati” per il Covid, promessa e in molti casi non mantenuta
C’è chi, ascoltando le comunicazioni della Regione a proposito della riapertura del Cup, stamattina s’è messo in fila. Inutilmente, perché gli uffici sono ancora chiusi. Quello che è ripreso è il servizio (nemmeno per tutte le prestazioni, perché Alisa e Regione hanno deciso che prima di riavviare bisogna smaltire le prenotazioni arretrate congelate dalla chiusura per il Covid) al quale si accede tramite telefono. Decine sono i messaggi di protesta dei genovesi che abbiamo ricevuto via mail e sui social. Tutti denunciano che il servizio è inaccessibile perché il telefono è sempre occupato o suona come se fosse scollegato. Sono migliaia le persone che, dopo mesi senza poter accedere al servizio sanitario regionale se non per problemi di salute gravissimi e urgenti, stamattina hanno tentato di chiamare. Inutilmente.
L’assessore alla Sanità della Regione Sonia Viale fa sapere che <Nella prima mezz’ora> sono arrivate al centralino <1.000 telefonate> e che <le postazioni potenziate con 100 operatori>.
I cittadini che ci hanno scritto e che hanno commentato sotto le condivisioni social degli articoli social denunciano che, di fatto, da mesi, i servizi sanitari sono e restano inaccessibili e che solo chi ha i soldi per rivolgersi alla sanità privata riesce a curarsi e che ai più sono di fatto negate le cure, magari per patologie non mortali, ma comunque dolorose. Senza controlli, possono sfuggire di mano anche malattie che rischiano di degenerare.

<Abbiamo potenziato – fa sapere Viale – le postazioni con 100 operatori, ma le linee sono sovraccariche. Pertanto, al momento, per le prestazioni U e B è sempre consigliabile prenotare attraverso il medico. Almeno finché il carico sarà così pesante>. In soldoni, non funziona nemmeno la prenotazione telefonica
Il call center Cup (800 098 543) sarà aperto in modalità straordinaria anche sabato 27 dalle 8 alle 13. <Per la prenotazione i canali disponibili sono il call center Cup (da lunedì a venerdì, ore 8-18), gli studi dei medici di Medicina generale e le farmacie> conclude Viale.
Un altro problema, segnalato dal Pd, è quello della mancata riconferma degli appuntamenti “saltati” per il Covid, promessa e in molti casi non mantenuta: <Oggi i cittadini che si sono recati allo sportello per effettuare le prenotazioni mediche, alla richiesta di prenotazione si sono visti consegnare un foglio con il numero verde da chiamare, con la spiegazione che questo è l’unico modo per averla – dicono al gruppo Pd in Regione -. Così la riapertura del Cup è una farsa. Da quattro settimane chiediamo inutilmente che vengano utilizzati anche tutti gli ambulatori e centri diagnostici privati per assorbire le richieste bloccate da quattro mesi. Oggi la linea del Cup è intasata e molti non sono riusciti a parlare con qualcuno. Inoltre, avevamo chiesto all’assessore Viale attraverso un’interrogazione il cui primo firmatario è stato Mauro Righello, che i cittadini con le prenotazioni già fissate, ma bloccate a causa dell’emergenza, fossero richiamati direttamente dal Cup per confermare o modificare la prenotazione, al netto delle urgenze e degli aggravamenti. Sarebbe stato un servizio utile e rispettoso di un calendario già fissato e disatteso per cause di forza maggiore, ma per cui il cittadino aveva già espletato tutte le procedure e i pagamenti. Anche questa richiesta è stata ignorata: chi aveva già prenotato visite fissate nei mesi di chiusura, deve ricominciare daccapo l’iter della prenotazione>.


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