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Il consiglio comunale approva l’intitolazione del porticciolo di Nervi a Ferraro e Marcante

Dopo una lunga discussione, con 22 voti favorevoli, 17 contrari e un presente non votante, è stata approvata la mozione che impegna il Sindaco e la giunta a intitolare il nuovo porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro e Duilio Marcante e il lungomare che verrà realizzato all’interno del waterfront di Levante ad Amadeo Peter Giannini

La minoranza, che ha votato contro, nulla aveva contro l’intitolazione a Giannini del lungomare del Waterfront. Ma la proposta è stata presentata “a pacchetto” con quella del porticciolo di Nervi che nei giorni scorsi aveva innescato le proteste di Anpi, Cgil e diversi partiti politici.
Per i proponenti, Ferraro <è stato un ufficiale della Marina Militare decorato di medaglia d’oro al Valor Militare per le imprese di cui fu protagonista nel secondo conflitto mondiale> e <un pioniere ed imprenditore della subacquea di rinomanza internazionale>. Per i contrari un repubblichino facente parte della famigerata X Mas.
Nel corso della discussione, al nome di Ferraro è stato aggiunto quello di Duilio Marcante.

L’atto è stato presentato da Lorella Fontana (Lega), Marta Brusoni (Vince Genova), Mario Mascia (Forza Italia) e Francesco De Benedictis (Direzione Italia).
I 17 voti contrari sono stat: Pd, Italia viva, M5s, Lista Crivello, Chiamami Genova, Ubaldo Santi (Gruppo misto). Guido Grillo (Fi) presente non votante.


Amadeo Peter Giannini, nato a San Jose Santa Clara nel 1870 da Luigi Giovanni Giannini e Virginia Maria De Martini Scatena di Favale di Malvaro e deceduto nel 1949 a San Mateo in California e nel 1904 ha fondato la Bank of Italy sviluppatasi negli anni con filiali in tutta la California per divenire nel 1919 la Banca d’America e d’Italia poi confluita nel 1928 nella Bank of America di Los Angeles per divenire nel 1945 la prima Banca del mondo. Nello stesso anno la famiglia Giannini avvia una fondazione per la ricerca medica e che durante fasi successive al secondo conflitto mondiale la banca ha partecipato in prima persona alla ricostruzione dell’Italia in accordo con il responsabile della gestione del piano Marshall. Durante il periodo bellico Amedeo Peter Giannini incaricò il figlio Mario di occuparsi degli italiani internati nei campi di concentramento e tentare di evitare che gli italoamericani venissero internati. Al momento della sua morte, Bank of America contava più di 500 filiali con oltre 6 miliardi di dollari in depositi e che, oltre alla fondazione per la ricerca medica, Giannini ha istituito anche quella per l’economia agricola dell’università della California. Negli Stati Uniti tale figura ha ottenuto i seguenti riconoscimenti: l’intitolazione di una piazza è vicino alla Bank of America di San Francisco, l’apposizione di una targa sul palazzo di Montgomery Street nella sede della banca, un francobollo dedicato alla sua figura è stato emesso nel 1973 e l’indicazione del Time di Giannini tra i Builders and Titans del ventesimo secolo.

Duilio Marcante è considerato il padre della didattica subacquea italiana. A lui, assieme a Luigi Ferraro, si deve la nascita nel 1948 del metodo didattico italiano, mirato all’avvicinamento alla subacquea, sviluppatosi poi fin dal 1957 nei corsi della Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee (FIPSAS). Prima della Seconda guerra mondiale Marcante, assieme ad altre persone, come Egidio Cressi (che sarebbe stato il fondatore della Cressi Sub), Luigi Ferraro (fondatore poi della Technisub), Ludovico Mares (fondatore della Mares), si dedicò allo sviluppo delle prime strumentazioni per la subacquea.

Il sindaco Marco Bucci ha espresso soddisfazione con un post su facebook corredato dalle tre foto sotto.

Esprime soddisfazione anche Gianni Plinio (CasaPound, ex An, ex Msi): <Finalmente  Genova onora uno dei suoi figli più illustri. Eroe della Marina Militare ed imprenditore della subacquea di rinomanza internazionale. Anpi e Cgil dovrebbero chiedere scusa per le gratuite offese rivolte. Un grazie di cuore a tutti coloro che l’hanno reso possibile interpretando i sentimenti della stragrande maggioranza dei genovesi che ,al di là delle appartenenze, rispetta e rende omaggio alla memoria di un concittadino così valoroso ed esemplare>.

Fortemente critico, invece, il gruppo comunale Pd che ha dato battaglia in aula: <Per il centrodestra in Comune a Genova, in un periodo di grave emergenza sanitaria, economica e sociale come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia di Codiv-19, la priorità è quella di intitolare il porticciolo della delegazione di Nervi a un repubblichino della Decima Flottiglia MAS, Luigi Ferraro, che nel dopoguerra fu dirigente sportivo e imprenditore di successo – scrive il gruppo in una nota -. Un’iniziativa così urgente da presentare in fretta e furia una mozione mercoledì 30 aprile, e  ritrovarla all’ordine del giorno della successiva seduta del Consiglio comunale indetta in video conferenza. È quello che è accaduto oggi con il dibattito sulla proposta presentata dalla maggioranza, contro cui giustamente si sono opposte Api e Cgil. E contro cui il Partito Democratico genovese e il Gruppo consiliare in Comune si sono battuti in ogni modo. Appare marcatamente evidente il carattere provocatorio di questa iniziativa, che offende la memoria di Genova, città Medaglia d’Oro al valor militare per la Resistenza, a pochi giorni dalle commemorazioni del 25 aprile e in vista del sessantesimo dei fatti del 30 giugno 1960. Oltretutto, proprio nel corso della seduta odierna, in Comune si è discusso dell’assegnazione del Grifo d’Oro all’ex partigiano Giordano Bruschi. Di fronte alla fedeltà ai valori di democrazia, libertà e antifascismo non possono esserci tentennamenti e ambiguità.  Luigi Ferraro rivendicò con queste parole la propria scelta di aderire alla X MAS di Junio Valerio Borghese: «La causa della Repubblica Sociale per me rappresentava l’impegno d’onore alla parola data. Battersi per essa significava difendere la Patria dal nemico angloamericano e dallo stesso alleato germanico, che dopo l’8 settembre aveva troppi pretesti per non comportarsi più come tale. Battersi per gli angloamericani voleva dire scegliere il campo del più forte». Ecco, Genova non merita di veder apporre targhe a ricordo di chi scelse di stare dalla parte del fascismo e di sentire calpestato l’onore dei propri morti nella lotta di Liberazione. Crediamo che il sindaco di Genova, Marco Bucci, non avrebbe dovuto appoggiare questa iniziativa, perché fortemente divisiva e quindi non diretta al bene della città>.

Lorella Fontana, capogruppo della Lega in consiglio, attacca invece il Pd: <Ritengo assolutamente inaccettabile l’ostruzionismo del Partito Democratico in consiglio comunale per l’intitolazione della darsena del porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro. Vorrei ricordare ai democratici che Ferraro ha saputo collaborare con il comitato nazionale di liberazione, avendo sventato più volte la distruzione dello stabilimento Marzabotto a opera dei tedeschi, venendo decorato di medaglia d’oro al Valor Militare per le imprese di cui fu protagonista nel conflitto mondiale. Ferraro non ha di certo offuscato il nome della città e nel dopoguerra fondò la prima società sportiva subacquea e la prima scuola di immersione, dimostrazione del suo straordinario attaccamento al mondo della subacquea e del suo spirito imprenditoriale, che hanno portato il nome di Genova nel mondo. Luigi Ferraro è una figura storica di cui la città deve andare fiera>.

Articolo in aggiornamento

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