Fine settimana di Pasqua: zone chiuse e controlli serrati. I vacanzieri saranno rispediti a casa

L’obiettivo è quello di evitare che ci siano spostamenti verso le seconde case e uscite inopportune che potrebbero alimentare il contagio da Coronavirus

Ieri una riunione in videoconferenza in Prefettura. Giovedì la Regione presenterà con i sindaci il piano dei controlli per le giornate di Pasqua con un dispiegamento straordinario di polizia stradale e polizia dello stato per bloccare soprattutto gli arrivi da fuori regione di coloro che, sconsideratamente, pensano di muoversi e dirigersi nelle seconde case. Nel piano dei controlli i sindaci saranno coadiuvati dalla protezione civile regionale e i primi cittadini potranno decidere anche di chiudere ampie zone della Liguria per tenere sotto controllo la situazione.

<In base alle disposizioni nazionali – ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti – chiunque dovesse arrivare in Liguria è evidente che commetterà un illecito e dovrà non solo essere sanzionato per il suo comportamento ma anche fatto rientrare a casa, in ottemperanza a quanto previsto dal Dpcm che vieta l’allontanamento dal proprio domicilio>.

Toti ha evidenziato <il rischio non solo di una mobilità dalle regioni limitrofe ma anche di una mobilità interna, che non va sottovalutata. In questa direzione, ricordo che i sindaci hanno il supporto dell’ordinanza regionale, reiterata fino alla fine dell’emergenza, per poter chiudere e interdire completamente aree delle loro città, come arenili o passeggiate sul mare, che possano spingere le persone a fare quattro passi. Se poi sarà ritenuto opportuno, penso che potranno dare il proprio supporto con i propri mezzi anche la Protezione civile, le associazioni degli Alpini o dei Carabinieri, pur senza alcun potere sanzionatorio o ispettivo>.

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