La serrata delle luci. Che effetto vi ha fatto il Ponente coi negozi spenti? – Le FOTO

Senza le luci dei negozi, via Sestri è così anche nel tardo pomeriggio

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Oggi i negozi del Ponente, da Sampierdarena a Voltri, hanno spento luci e insegne per mostrare ai genovesi cosa sarebbe la città senza la loro presenza. Qualcuno di loro ha messo in vetrina anche uno di quei ceri che si mettono sulle tombe, per significare il rischio che tutte le aziende del piccolo commercio soccombano alla crisi mondiale, che è già complicata di per sé, ma anche ai supermercati che negli ultimi 10 anni hanno continuato ad aprire a un ritmo impressionante e alla disattenzione della politica vecchia e nuova. Ora i problemi sono la viabilità di emergenza dal crollo del ponte Morandi che ha dirottato le auto fuori dai centri commerciali naturali che sono le nostre vie; i cantieri che raddoppiano i tempi senza che nessuno gli metta fretta, la promozione delle zone commerciali su cui ha influito negativamente quanto è accaduto il 14 agosto 2018 promessa e mai effettuata dall’Amministrazione, la scarsa manutenzione. Questi sono tra i temi che i commercianti porteranno al tavolo col sindaco Marco Bucci che ieri, dopo l’annuncio della manifestazione, li ha incontrati dando la disponibilità ad affrontare i problemi che i negozianti denunciano con una serie di incontri mensili.
Il commercio tradizionale, oltre a dare molta più occupazione della grande distribuzione organizzata (ogni posto guadagnato nei supermercati ne fa perdere 3 nei negozi), illumina le strade (i commercianti del ponente lo hanno dimostrato questo pomeriggio) e le rende più sicure. È servizio sotto casa, comodo anche per gli anziani e per chi non può camminare. Le chiusure dei negozi fanno le strade buie e più pericolose. Pensateci ogni volta che andate al supermercato per risparmiare qualche centesimo sulla mozzarella: tutti noi spenderemo molto di più per illuminare le strade e per assicurarci la sicurezza senza i negozi. A fronte di pochi centesimi risparmiati, la collettività ci rimette anche economicamente.

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