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Uova a rischio: per capire se lo sono anche le vostre dovete rivolgervi al venditore

Il problema è stato riscontrato dallo stesso produttore nel corso di procedure di autocontrollo di qualità. Sulle confezioni (vendute anche a Genova e Provincia) non si legge il lotto. Il produttore conferma che è necessario rivolgersi al venditore per conoscerlo. Cuocere le uova, comunque, risolve il problema alla radice

L’azienda, in provincia di Cuneo, è una di quelle che lavorano bene. Tanto che lei stessa, nel corso di test di auto controllo del prodotto, ha verificato il rischio batteriologico e lo ha comunicato al ministero della Salute che ha diffuso la nota di ritiro. Sono vendute anche in negozi specializzati e di qualità di Genova e della riviera. La difficoltà nel riconoscerle (e quindi sapere che vanno consumate solo cotte) sta nel fatto che il lotto non viene indicato sulla confezione. È necessario, quindi, rivolgersi al venditore.

<Abbiamo constatato attraverso opportune analisi una contaminazione batteriologica di due dei nostri allevamenti – scrive l’azienda a chi chiede informazioni non trovando il lotto scritto sulla confezione -. Per avere informazioni circa il lotto, questo è indicato sul documento di trasporto consegnato al rivenditore, quindi le suggeriamo di rivolgersi direttamente al rivenditore. La informiamo che il prodotto non presenta alcun rischio se consumato cotto, in quanto ad una temperatura di 60-70 gradi l’agente batterico viene debellato. Vogliamo assicurale che stiamo prontamente risolvendo l’inconveniente per garantire l’assoluta qualità che da vent’anni ci contraddistingue. La ringraziamo per il messaggio e ci scusiamo per il disagio>.

I lotti a rischio sono solo alcuni in scadenza NON il 28 gennaio, come precedentemente scritto, ma l’11 febbraio 2020. Ne dà notizia sul proprio sito anche Natura sì.

I lotti delle uova interessate dal richiamo sono cinque: 1A130120; 1A140120; 2A130120; 2C130120; 2C140120.

AGGIORNAMENTO: l’azienda fa sapere che il prodotto in copertina, acquistato da una nostra lettrice nei giorni scorsi presso il negozio Natura Sì, non è il prodotto facente parte dei lotti in questione. Noi sottolineiamo che sarebbe stato tutto più facile se il lotto fosse stato riportato sulla confezione, come non è. A seguito della segnalazione del Ministero è cominciata la “caccia” ai numeri di lotto visto che la marca è commercializzata sia a Genova sia in riviera. Ricerca dal risultato impossibile perché, hanno spiegato per iscritto dall’azienda ai consumatori che l’hanno contattata via mail, il numero di lotto è noto solo al commerciante e non si trova sulle confezioni e sul prodotto. Quindi il consumatore che ha il dubbio di avere comperato le uova in questione, non può fare altro che perdere tempo e andare al negozio dove le ha acquistate. E magari ripromettersi, per il prossimo acquisto, di acquistare solo prodotti col lotto in bella evidenza.

Aggiornamento: Natura Sì ha dato sul proprio sito notizia del prodotto che va reso.

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