Un altro detenuto evade dal permesso premio e non torna a Marassi
La denuncia di Fabio Pagani, segretario regionale della Uil polizia penitenziaria: <Il sistema a Marassi non funziona>. Cinque giorni fa era evaso un mafioso
Un italiano detenuto nella quinta sezione al terzo piano del carcere di Marassi, tossicodipendente, appartenenti al circuito di custodia attenuata, in permesso premio da lunedì mattina doveva fare rientro in istituto alle ore 21:00 di ieri. Alle nove di stamattina, la mattina di Natale, è stato dichiarato evaso.
Il 20 dicembre scorso era evaso, sempre da Marassi, un detenuto per il reato di associazione mafiosa, e per tentato omicidio. Un uomo a figli affiliato al clan Grimaldi di suo cavo (Napoli) in carcere dal 2003.
Ne dà notizia Fabio Pagani, segretario regionale della uil polizia penitenziaria: <Un fatto grave-commenta-il secondo in pochissimi giorni dopo il detenuto appartenenti al 416 bis, ora un altro detenuto evaso da Marassi dopo la concessione di un beneficio. C’è qualcosa che non va ed è grave che questi benefici vengano puntualmente disattesi dei detenuti. Forse bisogna investire ancora una volta maggiormente sulla polizia penitenziaria, altrimenti saranno resi vani sacrificiDelle donne e degli uomini che indossano la divisa e che ogni giorno rappresentano lo Stato nelle patrie galere non solo, quale ultimo baluardo di legalità, nonostante vuoti organici, carenza di risorse economiche, fatti scienza delle strutture e tecnologie insignificante, subendo anche continue aggressioni da parte dei detenuti. Ora la politica si dia una mossa>.


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