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Cgil: “Forte preoccupazione per piano industriale Gedi e riduzione organico”

Vesigna, segretario ligure del sindacato sui tagli al Secolo XIX: <Politica aziendale miope che scarica sui dipendenti la propria incapacità di far fronte ai cambiamenti tecnologici>

<In riferimento alla presentazione del piano di ristrutturazione del Gruppo Gedi non si può che esprimere una fortissima preoccupazione. Il calo della pubblicità e delle vendite, così come la stessa riorganizzazione aziendale, devono essere affrontati aprendo un confronto con il Governo – commenta Federico Vesigna, segretario Generale Cgil Liguria -. Il panorama dell’editoria è in sofferenza e non sono più rinviabili politiche industriali di settore. La decisione del Gruppo porterà ad una riduzione di organico tra i poligrafici di 121 unità a livello nazionale. Al Decimonono saranno coinvolti, tra amministrativi e poligrafici,  24 lavoratori su Genova e 3 nelle altre province su un totale di 38 dipendenti a livello regionale. La Cgil sta seguendo la vertenza sin dal primo momento e sta attivando tutti i canali, compreso il coinvolgimento delle istituzioni locali, affinché questa diventi la vertenza del territorio, di tutti i liguri. Le azioni di sciopero messe in atto dai poligrafici e dai giornalisti del Decimonono vogliono contrastare una politica aziendale miope che scarica sui dipendenti la propria incapacità di far fronte ai cambiamenti tecnologici. La nostra regione e il panorama dell’informazione del nostro Paese non possono fare a meno del giornalismo “cane da guardia della democrazia” e dell’editoria: ogni tassello che viene eliminato da questo complesso mosaico  è un pezzetto di democrazia che se ne va. Tanto più ne può fare a meno la nostra regione che ha nel Secolo XIX una voce autorevole e che dopo il ponte Morandi ha bisogno di tutto, tranne che di perdere ulteriore occupazione>.

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