Cronaca 

Viadotti, il procuratore Cozzi: “No rischi di crollo, ma abbiamo disposto accertamenti tecnici”

<Se ci fosse stato un rischio per la sicurezza degli automobilisti avremmo sequestrato>

La psicosi viadotto gira sui social e lì si alimenta, un po’ per certi venti della politica che soffiano forte in una direzione specifica, un po’ perché nell’era del web 2.0 tutti si sentono in diritto di parlare un giorno come se fossero ingegneri strutturisti, l’altro come se fossero magistrati. A chiarire come stiano davvero le cose è il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi, che smonta gli allarmismi, ma spiega che, a parte che gli <non esiste rischio di crollo>, la procura di Genova ha disposto accertamenti tecnici sui viadotti “Pecetti” e “Gargassa” in A26, sul “Sei Luci” e, sulla A12, sul “Bisagno” (quello sopra le gavette da cui sono caduti prima calcinacci, poi una gronda in plastica) e il “Veilino” su cui si è spaccato un giunto. <I nostri consulenti hanno riscontrato alcune criticità. Per questo abbiamo mandato la relazione al ministero delle Infrastrutture, e abbiamo disposto approfondimenti degli esperti>) assicura Cozzi. Non allarme, quindi (<Se ci fosse stato un rischio per la sicurezza degli automobilisti avremmo sequestrato>, precisa il procuratore, ma grande attenzione, perché qualcosa che non va c’è, anche se, al momento, quel qualcosa non basta a instillare la paura per il pericolo di crollo.

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