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Ispettorato, lavoratori in nero in pizzerie, locali e case di riposo. 48 aziende sospese

I centri per gli anziani, oltre ad avvalersi di personale non regolarmente denunciato erano totalmente abusivi. Un lavoratore in nero in un pubblico esercizio percepiva il reddito di cittadinanza

Si intensificano nel periodo estivo i controlli dell’Ispettorato del lavoro di Genova che evidenziano gravi violazioni da parte di aziende della provincia destinatarie degli accertamenti.
Particolare attenzione è stata dedicata ai pubblici esercizi ed al terziario dove l’incidenza del cd. lavoro sommerso è risultata decisamente elevata, specialmente nelle fascia serale e notturna. Diversi i casi eclatanti.

Nella stessa serata gli ispettori del lavoro hanno controllato due pizzerie che si avvalevano di personale per le consegne a domicilio dove complessivamente sono stati identificati 9 lavoratori in nero. Inevitabile il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, in quanto la percentuale di lavoratori non regolarizzati a norma di legge superava il 20% di quelli presenti. Stessa sorte è toccata ad un pubblico esercizio di recente apertura che impiegava ben 4 lavoratori (su 5 presenti) non regolarizzati a norma di legge, uno dei quali percettore del reddito di cittadinanza. Immediata la segnalazione di questa violazione alla sede Inps competente per la conseguente sospensione del sussidio, ferme restando le eventuali responsabilità penali. Sono già tre le fattispecie accertate a Genova dall’entrata a regime del reddito di cittadinanza.

Di particolare rilievo anche specifici controlli effettuati dal Nucleo carabinieri dell’Ispettorato insieme alla polizia locale e la ASL che hanno permesso di scoprire l’esistenza di case di riposo abusive, cioè senza alcuna autorizzazione ad operare, che si avvalevano di personale in nero.

In questa prima parte dell’anno sono stati complessivamente 187 i lavoratori in nero (di cui 6 clandestini), cioè privi di ogni tutela assistenziale e previdenziale, scovati dagli Ispettori.

Ben 48 i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Il Capo dell’Ispettorato di Genova, Fabrizio Nativi, ha espresso soddisfazione per l’impegno profuso dal personale.

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