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I carabinieri arrestano 39 spacciatori della zona di via del Campo. 17 denunciati

I militari della compagnia Centro – stazione Maddalena hanno segnalato anche 52 persone alla Prefettura per l’uso di droga. Allarme per l’aumento dell’eroina. La stazione di San Teodoro arresta il gestore di un mini market

 Alla luce delle attività di controllo del centro storico, i carabinieri della compagnia di Genova Centro, comandata dal capitano Michele Zitiello, sono riusciti ad individuare un gruppo di spacciatori solitamente stabili nella zona di via del Campo e piazza del Campo. A partire da aprile 2019 è infatti iniziata una quotidiana azione tesa a sgominare il gruppo di pusher nordafricani, per lo più centro e nordafricani. La zona è la stessa ed i soggetti sono gli stessi ripresi da Vittorio Brumotti, inviato di “Striscia la Notizia”, nella sua trasmissione del maggio corso, ma l’operazione dei carabinieri era scattata da un mese ed era già in corso.

Dall’attività di controllo i carabinieri hanno verificato che in ciascun gruppo, i soggetti operano disgiuntamente tra loro, salvo però rimanere in aderenza al proprio gruppo etnico di appartenenza. Dunque a partire da aprile 2019 fino al corrente mese di luglio 2019, i carabinieri della stazione di Maddalena, comandati dal luogotenente Giuseppe Cotugno, supportati dagli uomini della compagnia di intervento operativo (battaglione Toscana e reggimento Lombardia) e delle unità cinofile del nucleo di Villanova d’Albenga, tra le zone di via del campo, piazza del campo, piazza San Marcellino hanno effettuato 33 arresti in flagranza di reato per spaccio, con il sequestro di complessivi di circa 580 grammi di sostanza (tra marijuana, crack ed hashish) e 2.200 euro ritenuti provento attività illecite. Ultimo in ordine temporale nella serata di ieri in via del Campo, un senegalese fermato per la cessione di una dose di cocaina ad un italiano. Inoltre sono state eseguite 6 ordinanze cautelari emesse nei confronti dei pusher che non hanno ottemperato ai provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Attualmente 15 dei pusher tratti in arresto, sono destinatari del divieto di dimora nel centro storico.  Inoltre i carabinieri hanno denunciato anche 17 persone e segnalato alla prefettura quali assuntori 52 soggetti.

Due gruppi, uno nordafricano e uno centroafricano

Non è stata provata alcuna forma di criminalità organizzata.
Probabilmente c’erano dei “direttori”, ma questi non operavano in forma organizzata. I gruppi di pusher erano due: uno composto da nordafricani e uno da centroafricani.

L'”aggravante centro storico”

Nel corso di tutte le attività investigative, ai pusher è stata spesso contestata l’attività di spaccio in concorso aggravata dall’articolo 61 nº 5 del Codice penale (l’avere profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa) in quanto i pusher, domiciliati in altre zone della città, venivano in via del Campo/piazza del Campo proprio per approfittare delle particolari condizioni dei luoghi (vicoli stretti e difficilmente controllabili) che potevano ostacolare l’intervento dei carabinieri e favorire la loro fuga. In sostanza, i carabinieri rispondono così alla sentenza (relativa a un arresto effettuato dalla polizia) della Cassazione che qualche giorno fa aveva scritto che i vicoli, non possono essere considerati un’aggravante perché consentirebbero di fare ricorso a molteplici soluzioni stradali e non sempre agevola la vendita di droga. I carabinieri sostengono, invece, che se l'”ambiente” dei carruggi non fosse favorevole gli spacciatori che risiedono in altri luoghi non verrebbero a spacciare nella città vecchia. Per i carabinieri, i pusher, nessuno dei quali abita in zona, venivano apposta per spacciare approfittando dei vicoli, delle vie di fuga, tanto che per arrestare ogni singolo pusher si è reso necessario impiegare tra i 12 ed i 18 uomini e donne dell’arma.

La collaborazione con residenti e commercianti

L’operazione è stata possibile anche grazie alla stretta collaborazione dei carabinieri con residenti e i commercianti che hanno dato ai militari l’accesso ai tetti dai quali si potevano osservare i pusher in azione

L’aumento dell’eroina

L’attività di contrasto al fenomeno della droga in centro città, ha permesso ai carabinieri della Compagnia Genova Centro di individuare anche la aumentata diffusione di eroina.

I carabinieri della stazione di San Teodoro (comandata dal luogotenente Mauro Sperandio) hanno infatti tratto in arresto il gestore di un mini market in centro storico, A.C. classe 71 di origine tunisina. Nel negozio sono stati sequestrati 5 grammi di cocaina ma soprattutto circa 200 grammi di eroina. 

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