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Centro Est, i locali nei carruggi destinati a centro civico scippati da Tursi per farci una palestra di arrampicata

Il Municipio aveva deciso di dedicare a scopi di associazionismo e sociali l’ampio spazio, ma gli uffici del consigliere delegato Baroni, senza nemmeno consultare né avvertire il parlamentino, hanno deciso di destinarlo a una palestra di arrampicata mentre il centro storico ha bisogno di attività dedicate a bimbi, giovani, anziani e famiglie, esigenze ignorate e snobbate completamente

Il circolo “I carruggi”, per diversi motivi, ha dovuto abbandonare i locali di vico a Destra di S. Pancrazio, assegnati anni fa dal Municipio Centro Est che ne ha sempre gestito l’attribuzione. Per farla breve, l’attività a scopo sociale non veniva più svolta e privare il quartiere di uno dei pochi spazi veramente ampi, forse l’unico pubblico, era un peccato. Molte le associazioni locali che erano disposte a organizzare iniziative per gli abitanti della collettività che risiede nei carruggi. Così il Municipio, il 28 giugno scorso, ancor prima che il locale venisse liberato, aveva chiesto alla Direzione Valorizzazione Patrimonio del Comune (praticamente agli uffici del consigliere delegato Mario Baroni), la modalità per rientrare in possesso del locale nel momento in cui il circolo lo avesse reso nuovamente disponibile.

Andrea Carratù

Abbiamo chiesto ieri al presidente del Municipio Andrea Carratù se il parlamentino del Centro Est ne fosse finalmente rientrato in possesso, ma lui ha allargato le braccia e ci ha raccontato una storia che ha dell’incredibile, soprattutto per chi sa quanti servizi e quante iniziative per i cittadini non trovano spazio nel centro storico semplicemente perché non ce n’è fisicamente.

Il 4 luglio scorso gli uffici di Baroni avevano risposto al Municipio con una mail secca e stringata informando che <la civica amministrazione ha individuato tali locali per la realizzazione di una palestra di arrampicata sportiva che diventerà il primo Centro Federale nella regione Liguria>.

A Carratù, proprio a fronte delle tante richieste insoddisfatte del territorio, è sembrato incredibile quanto a noi. Quindi, il 9 luglio, ha inviato un’altra mail agli uffici di Baroni con la quale ha chiesto con quale delibera o decisione di Giunta la decisione fosse stata presa. <Quello è l’unico locale di ampia metratura del Municipio – spiega il presidente del Centro Est -. Non abbiamo, tra l’altro, un serio Centro Civico come gli altri Municipi. Abbiamo quindi fatto notare che sarebbe stato opportuno un passaggio con il Municipio che rappresenta i cittadini sul territorio e quindi anche le loro esigenze e la loro volontà>.

La risposta è arrivata, con calma, il 19 luglio, 10 giorni dopo, sempre a firma di funzionari comunali e non del consigliere delegato. <Con riferimento all’oggetto il consigliere Baroni – si legge nella mal di risposta – informa che, per volontà della civica amministrazione, sono stati presi accordi per la realizzazione di un centro sportivo di arrampicata negli spazi in questione>. Risposta che suona come “è così e basta”. Il tutto senza chiedere cosa ne pensassero il Municipio e i cittadini, senza tenere conto delle esigenze degli abitanti, senza, pare (o, almeno, nessuna risposta in tal senso) decisione o delibera di giunta.

Siamo proprio sicuri che i cittadini del centro storico, a fronte delle primarie esigenze di luoghi di aggregazione per grandi e piccini, abbia proprio bisogno di una palestra di arrampicata sportiva, tra l’altro Centro Federale, in un luogo dove non ci sono posteggi nemmeno per gli scooter? La palestra è infatti in un carruggio tra via al ponte Calvi e piazza San Pancrazio dove si passa a malapena a piedi e posteggi per le auto non ce ne sono. Chi ha deciso visto che il consigliere Baroni è, appunto, un consigliere delegato e non un assessore, quindi non ha alcuna potestà decisionale? Perché questa informazione non viene rilasciata al Municipio (tra l’altro dello stesso colore politico della giunta). È già stato deciso chi gestirà la palestra di arrampicata? Se sì, chi lo ha deciso? E chi è?

Troppi perché senza risposta

Mario Baroni

Ma la domanda più seria e spiacevole a doversi fare è: perché l’amministrazione comunale o chi per lei, magari il consigliere Baroni, non hanno tenuto in alcun conto le esigenze del centro storico? Perché Baroni non si è nemmeno degnato di rispondere di persona al Municipio (venendo meno anche al rispetto del rapporto istituzionale Comune-Municipio) né di chiedersi di cosa avessero bisogno i cittadini della zona?
Molte sono le associazioni del territorio che contavano su quello spazio, magari condiviso per le loro attività a favore della popolazione, molti i cittadini che aspettano servizi che ora non ci sono. E certamente non saranno disposti a sopportare in silenzio lo scippo per usi non di primaria necessità dell’unico grande spazio della zona, quello che aspettavano da anni si liberasse per poterlo, finalmente, usare.

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