Quartieri 

Officine Sampierdarenesi, una proposta per liberare la delegazione dai camion

L’associazione promuove una terza idea dopo che la prima e la seconda sono state bocciate e senza che il Comune, nonostante le istanze del territorio, abbia nel frattempo ideato soluzioni autonome al gravoso problema

<Giovedì 16 maggio siamo stati auditi in Commissione 2 in Municipio Centro Ovest dove abbiamo presentato una nuova proposta di viabilità che possa sgravare definitivamente il centro abitato di San Pier d’Arena dal continuo transito di mezzi pesanti diretti dal porto alle aree logistiche presenti in zona Eridania, non solo a quella di via Pieragostini (proprietà RFI) ma anche verso la nuova area che sta prendendo forma in fondo a via Spataro. In prospettiva la situazione non potrà che peggiorare vista l’assenza di una viabilità dedicata, che non è prevista in nessuno dei grandi progetti infrastrutturali che insistono nel nostro territorio, siano essi in fase di realizzazione o di progettazione> lo dicono alle Officine Sampierdarenesi che promuovono la loro terza proposta.
<La prima proposta datata febbraio 2014 non venne nemmeno presa in considerazione dalla passata Giunta Comunale e dall’Assessore competente – spiegano all’associazione -. La seconda, presentata pochi mesi fa, è stata presa in considerazione dall’attuale Amministrazione Comunale ma bocciata da Società per Cornigliano in quanto la proposta prevedeva il transito dei tir in un tratto appartenente all’area denominata A5 che risulta destinata ad altri usi. Sulla scorta di quest’ultima risposta abbiamo scelto di abbandonare la strada del by-pass provvisorio (le prime 2 proposte lo erano) e di studiare una soluzione che tenesse conto dell’assetto infrastrutturale di previsione di tutta la nuova viabilità a mare e dei relativi collegamenti con le rampe di sponda del Polcevera>.

La soluzione proposta: accesso alle aree logistiche suddette direttamente da un nuovo accesso su via Perlasca con nuova viabilità dedicata interna all’area logistica di via Pieragostini (senza interferire con la linea ferroviaria “Sommergibile”) che permetterebbe l’accesso anche alla nuova area di via Spataro in fase di realizzazione.
Per consentire ai tir provenienti da strada a mare di accedere direttamente da via Perlasca sarebbe necessaria la riorganizzazione dell’incrocio (regolato da semaforo) tra la rampa di sponda sinistra, via Pieragostini ed il ponte di Cornigliano.
Il lungo rettilineo d’accesso risulterebbe funzionale per evitare la creazione di blocchi alla viabilità urbana, di impedimenti alla svolta delle automobili da via Pieragostini verso via Perlasca. Questo è un aspetto molto importante perchè era una delle criticità avanzate dalla Direzione Mobilità del Comune di Genova durante la riunione del 25 gennaio presso l’ufficio del vice Sindaco ed Assessore alla mobilità Stefano Balleari.
La nostra proposta consentirebbe anche l’uscita dei mezzi pesanti direttamente su via Perlasca.
Il progetto di rampa di sponda sinistra prevede addirittura un leggero restringimento della corsia di destra nel primo tratto di via Perlasca e questo dettaglio renderebbe possibile la realizzazione di una corsia di immissione su via Perlasca stessa per i mezzi in uscita dalle aree logistiche.
La proposta è stata apprezzata dalla Commissione 2 del Municipio Centro Ovest che l’ha votata all’unanimità e si è impegnata a portarla avanti nelle sedi opportune.


<Il rischio che anche questa soluzione venga respinta è alto, soprattutto se non sostenuta politicamente in maniera decisa dal nostro Municipio – continuano alle Officine -. L’importante è che, nel caso in cui venga bocciata, l’Amministrazione Comunale proponga una viabilità che permetta di eliminare definitivamente la servitù del transito dei tir che attanaglia da decenni il centro abitato di San Pier d’Arena, visto che alla luce delle demolizioni in corso in via Spataro la situazione rischia un pesantissimo ed irreversibile peggioramento. Fermo restando che ogni soluzione di viabilità alternativa risulterà una soluzione di serie B, poiché aree logistiche del genere dovrebbero essere delocalizzate in zone non così densamente abitate. L’area logistica di via Pieragostini potrebbe ospitare la rimessa AMT, dismettendo quella di via Paolo Reti e completando finalmente quel processo di riqualificazione iniziato anni fa con la pedonalizzazione di via Rolando>.

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