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Disagi per neve, Crivello respinge al mittente le accuse alla vecchia giunta del consigliere delegato

Per l’Amministrazione sono le vecchie procedure delle giunte di sinistra a essere sbagliate. Ma l’ex assessore alla protezione civile non ci sta

<Abbiamo, come Lista Crivello, evitato commenti sulla gestione della recente emergenza neve dei giorni scorsi ma,  dopo aver letto con stupore il comunicato diffuso dall’ufficio stampa del Comune, ci pare inevitabile esprimere le nostre opinioni> lo dice il capogruppo Gianni Crivello, ex assessore alla Protezione Civile.
<Innanzi tutto abbiamo appreso che esiste un consigliere delegato alla Protezione Civile, evidentemente si tratta di una novità,  perché nella Ordinanza Sindacale risulta che Antonino Gambino dovrebbe occuparsi di Volontariato di Protezione Civile. Non si tratta di un semplice cavillo ma di qualcosa che ancora una volta evidenzia un paradosso, Genova 6ª città d’Italia, nota a tutti per la sua bellezza ma anche per la sua complessità, non ha un assessore alla Protezione Civile – dice Crivello -. Tornando all’evento definito una “forte nevicata” è utile ricordare che  esistono indubbiamente le procedure ma parti del territorio sono soggette a maggiore o minore pericolosità e le azioni preventive, come le salature,  devono considerare tali mappature quali fondamentali nella programmazione degli interventi. Le strade collinari hanno una funzione fondamentale nella vita di una città e con essa le direttrici principali, anche se meno soggette ai rischi rispetto alle molteplici realtà in altura. Affermare  che in previsione della nevicata AMIU ha operato la salatura del 100% della viabilità collinare sottopone, chi fa certe affermazioni, ad una smentita da parte di migliaia di cittadini che possono testimoniare il contrario, a partire dal sottoscritto che come molti genovesi, ha raggiunto la propria abitazione, in collina, a piedi, in assenza del trasporto pubblico.  Il territorio genovese si estende su 240,29 Km da una quota minima di m sul livello del mare ad una massima di 1.183 sulle alture di Voltri e la linea di costa si estende per circa 35 Km, per cui oltre alle azioni di prevenzione necessita di un continuo monitoraggio da parte dei responsabili politici e tecnici della Civica Amministrazione, perché esistono i vari allerta e le rispettive procedure, ma le situazioni vanno governate perché possono subire involuzioni. In caso contrario si può sostenere che i Municipi non hanno fatto il loro dovere o che le procedure ereditate si sono rivelate insufficienti. Considerazioni più comode ma poco credibili e forse, oltre al sale sulle strade un po’ di sale in zucca suggerirebbe un po’ di autocritica>.

<Per chiarezza>, Crivello ricorda <due passaggi importanti delle disposizioni AMIU per il servizio emergenza neve>

  • All’Area Servizi Genova, attraverso il responsabile del Centro Operativo e il Responsabile di Rimessa, compete l’obbligo di dare tempestiva esecuzione alle istruzioni che verranno impartite dal Comitato Assessorile […]
  • Il personale aziendale, operando autonomamente, impegnerà le macchine secondo i programmi di intervento predisposti prescindendo dalla dichiarazione di emergenza neve, in modo da assicurare la massima tempestività di intervento. Sono attuati in modo parziale a seconda delle zone della città colpite e viene eseguito anche con basse temperature senza avvisaglie di nevicate.
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