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Frida spiegata ai bambini al Teatro della Tosse, con laboratorio dei biscotti Yummy Cake

Oggi, domenica 20 gennaio, ore 16, per la rassegna La Tosse in Famiglia, in scena IL SOGNO DI FRIDA spettacolo con Francesca Giacardi  Maria Giachetta testo e regia: Annapaola Bardeloni.
Alle ore 15.00 nel foyer della Tosse laboratorio gratuito con il biglietto dello spettacolo, a cura di Yummy Cake Shop che insegnerà ai bambini come realizzare biscotti per Frida!
Raccontare Frida ai bambini può non essere semplice, ma sicuramente è necessario.  Frida è figlia del Messico dove le piogge fanno nascere fiori bellissimi. E lei è uno di quelli. “…. che importa avere gambe se si hanno ali per volare?”

Perché raccontare Frida Kahlo ai bambini con uno spettacolo teatrale? Frida è ispida, è sofferente e insofferente, è tutto il contrario delle principesse, delle fatine, delle bambine “belle e buone”. Allora perché? Perché scegliere di raccontare proprio lei? Perché nessuno come lei ha rappresentato e rappresenta il potere salvifico dell’arte; senza sconti, senza coperture, senza mezzucci. Con il coraggio della sfida e l’anima vivace della Rivoluzione. Raccontare Frida è raccontare il suo modo “ingegnoso” di affrontare la disabilità. Raccontare Frida è parlare ai bambini della sofferenza (e anche della morte) con la leggerezza dei colori e con le immagini dei sogni che aiutano ad affrontare la realtà.

La “nostra” è una Frida bambina e come tutte le bambine ha la testa piena di sogni. Sogna di ballare, di correre, di saltare e, da grande di diventare medico. Ma Frida non potrà ballare nè correre nè saltare e anche gli studi di medicina rimarranno solo un sogno. E’ piccola, troppo piccola quando la sua gamba destra si trasformerà in un giunco sottile a causa della poliomelite. E sarà giovane, troppo giovane quando un incidente renderà il suo corpo “una corazza di gesso e di ferro”, constringendola a stare per giorni, mesi, anni in quella CASA AZZURRA che si trasformerà nella sua  prigione amata e detestata.  Le dicono che non camminerà più? La prendono in giro perché è diversa? Le fanno credere di non avere scampo?
È allora che Frida si ingegna!
Col pensiero abbatte i muri che la tengono chiusa; dove non arriva con le gambe arriva con l’immaginazione e crea!  Immagini, parole, suoni e soprattutto colori!   Inventa un’amica immaginaria che balla e ride e l’accompagna. Le tiene compagnia e le svela i segreti che sono chiusi nei sogni.  Attraverso i sogni si apre una strada fatta di colori.  E’ così che Frida impara che si può danzare anche solo con  le  mani: la sua danza sarà la pittura e si prepara al futuro che  non sarà un futuro facile, ma pieno di bizzarro amore e colore, e sarà proprio la sua diversità a renderla unica, inimitabile e indimenticabile. Oggi troviamo Frida seduta sotto il suo albero preferito.  E’ l’albero della vita e sotto le sue fronde colorate, fatte di simboli e storie. Frida sogna. Sogna di parlare con la sua amica immaginaria così uguale e così diversa da lei. Sogna i colori che saranno la sua finestra sul mondo. Sogna, e vuole sognare, tutto: il passato e il futuro. Sognare per imparare a dipingere la realtà. I colori apriranno la strada.  La scenografia, agile ma ricca, è composta da ombrellini colorati che si trasformeranno nell’arco dello spettacolo e elaborazioni dei disegni di Frida Kahlo. Il colore regnerà sovrano, come nei quadri dell’artista messicana.

Biglietti: adulti 8 adulti – bambini 6 euro

 

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