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Parte dall’Università di Genova il progetto europeo per l’inclusione sociale delle donne disabili

Un importante e innovativo progetto scientifico quadriennale di ricerca e innovazione, promosso e coordinato dall’Università di Genova e finanziato con fondi europei, coinvolgendo vari interlocutori italiani e di altri Paesi europei. Si chiama “Risewise” (“Rise Women with Disabilities in Social Engagement”, ovvero “Progetto Rise Research and Innovation Staff Exchange – Donne con disabilità verso l’impegno e l’inclusione sociale”) e costituisce una vera e propria sfida alla società contemporanea, puntando a cambiare le pratiche di inclusione sociale e a rendere disponibile anche alle donne con disabilità una “vita normale”, fatta di lavoro, istruzione e famiglia e quanto fanno tutte le donne nella loro vita quotidiana.

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<Questa – spiega la responsabile scientifica Cinzia Leone – è un’iniziativa all’avanguardia, per quanto riguarda donne, ricerca e disabilità, un’occasione importante per l’Università e anche per la sottoscritta, di fare ricerca e aiutare in un campo dove c’è tanto bisogno e molto disinteresse. Le donne e i ricercatori coinvolti nell’attività di studio, anche uomini, faranno visite presso le Università e le Piccole e Medie Imprese che partecipano al progetto tra Italia, Austria, Svezia, Spagna, Turchia e Portogallo, implementando buone prassi e apportando possibili migliorie per la loro vita sociale, lavorativa e familiare. Tutto quanto sopra attraverso lo scambio di periodi medio-lunghi di visite presso i partner che partecipano al progetto>.

Il progetto, infatti, baserà tutta la sua attività, ma anche la sua forza, sugli scambi di personale che avverranno nei prossimi quattro anni e che avranno una durata minima di un mese. Le donne disabili, quindi, non saranno solo l’oggetto dello studio e del progetto, ma ne saranno le principali artefici. Guideranno il partenariato verso l’osservazione delle migliori pratiche e definiranno con i ricercatori i modelli da proporre come prototipi di vita positiva per le donne disabili stesse. Terranno seminari e interverranno a workshop.

Durante il primo meeting inaugurale svoltosi gli scorsi 22 e 23 settembre a Roma sono infatti emerse le problematiche che le donne disabili devono affrontare, ma il partenariato, in maniera del tutto propositiva e positiva, si è reso del tutto disponibile a cercare e trovare metodi e metodologie per implementare e migliorare in maniera sostanziale e durevole la vita delle donne.

Un aspetto importante sarà poi quello della pressione mass-mediale e nei confronti dei policy maker nei vari stati delle organizzazioni in Risewise e a livello europeo. Alcune organizzazioni sono poi già attive in comitati internazionali di rilievo e presso l’Onu. Il respiro internazionale e non autoreferenziale del partenariato è emerso già dalle prime battute del primo meeting e questo carattere verrà conservato per tutta la durata del progetto.

Altri incontri previsti sono quelli relativi agli scambi di esperienze e competenze e il lavoro comune che avverranno durante le visite all’interno del partenariato. Il prossimo meeting del progetto si terrà a Stoccolma nell’aprile 2017 (durante un grande evento, gli Accessibility Days, organizzato da Funka Nu, impresa partner del progetto) e quello successivo a Genova, in occasione di un grande workshop internazionale che l’Università degli Studi di Genova, con la coordinatrice del progetto e il team genovese andranno ad organizzare nel settembre 2017. Dal punto di vista strettamente tecnologico l’ateneo genovese si occuperà di trovare soluzioni concrete perché le ICT (Informatic and Comunication Tecnologies) possano essere utili e abilitanti, durante ogni azione quotidiana, per le donne disabili.

Il partenariato visiterà poi il Portogallo e la Spagna, ma il respiro multidisciplinare e multiculturale si poteva facilmente evincere già da Roma, dove hanno partecipato persone disabili e non, parte delle organizzazioni, dalla Turchia alla Svezia, dal Portogallo all’Austria, passando per la Spagna e approdando in Italia. Donne e uomini diversi a confronto, unite e uniti dal linguaggio di Risewise.

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