“Tracce di Mare”, le foto di Anna Maria Guglielmino al Galata

unnamedDa giovedì e fino al 10 ottobre 2015, al Galata Museo del Mare – Saletta dell’arte (1° piano) saranno visibili le foto di Anna Maria Guglielmino

Al Galata Museo del Mare giovedì 10 settembre 2015 alle ore 17,30 si inaugura la mostra fotografica Tracce di mare di Anna Maria Guglielmino, che si potrà visitare fino al 10 ottobre. È realizzata dal Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e della Navigazione in collaborazione con la Fondazione Mario Novaro e con la partecipazione di Cooperativa Solidarietà e Lavoro, Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione, Costa Crociere. Il giorno dell’apertura, con l’Artista saranno presenti la presidente del Mu.Ma Maria Paola Profumo e Paola Valenti dell’Università di Genova. È inoltre prevista l’esibizione della danzatrice Olivia Giovannini. Ingresso libero.

L’esposizione comprende trentaquattro fotografie che l’autrice definisce “ritratti di cose”. L’uomo non compare mai e nemmeno il mare. Ma è ben visibile la loro presenza, la traccia che l’uno e l’altro hanno lasciato sugli oggetti maneggiati, bagnati, salati e corrosi. Quindi il lavoro e il tempo con il loro potere invincibile di modificare tutto quello che incontrano. Sono bitte, gomene, reti, cavi impiombati, cime consumate dallo sfregamento e sbiadite dal sole, cerate dai colori sgargianti. Le immagini non sono corredate da titolo né da didascalia per volontà della stessa Anna Maria Guglielmino, che le propone nella loro autenticità concettuale, libere dal luogo e dal momento in cui sono state scattate. L’occhio è attratto dai particolari minimi, su cui si può soffermare solo l’attenzione di chi individua le storie degli uomini nelle cose, la vita di marinai e pescatori che ogni giorno si confrontano con il mare, la sua forza e il suo fascino.

Eventi collaterali

Tracce di mare, presentata da Paola Valenti, durante il mese della sua apertura al pubblico prevede due appuntamenti collaterali dedicati alla persona da cui Anna Maria Guglielmino afferma di avere appreso a guardare: suo padre Carlo Otto Guglielmino (1901-1962), giornalista, scrittore e poeta. Mercoledì 23 settembre 2015, alle ore 17,30, l’Auditorium del Galata Museo del Mare ospita la presentazione dei volumi Vento di Genova e La grande avventura di Carlo Otto Guglielmino; ne parlano Claudio Bertieri (Fondazione Mario Novaro) e Francesco De Nicola (Università di Genova). Giovedì 1 ottobre, alle ore 17,30, nella Saletta dell’Arte del Galata Museo del Mare sono in programma un reading e una performance della Compagnia Filò, ispirati a Vento di Genova.

 

Il libro

Quest’ultimo libro, pubblicato la prima volta nel 1963 da E.L., rivive ora grazie a una ristampa anastatica diffusa in edizione riservata da Gestion Maritime S.A.M. del Principato di Monaco. Dietro questa iniziativa c’è un altro legame familiare da svelare. Tutto inizia con Andrea Corrado, un camoglino che partì come mozzo e poi di barca in barca divenne proprietario di velieri. Guglielmino gli dedicò un racconto, L’armatore, con cui si chiude Vento di Genova. Qualche tempo fa Francesco Corrado, nipote di Andrea e armatore a sua volta, scoprì quel volume nella sua cantina e nacque in lui il desiderio di dargli una nuova vita, per ricordare l’uomo che ha lasciato un segno così importante nella sua famiglia, indicandone con il suo esempio l’etica e il comportamento.

Rimane da dire che La grande avventura mette in luce un’altra esperienza grandiosa di Carlo Otto Guglielmino, la sua partecipazione all’impresa di Fiume. A 19 anni, scappando di casa, Guglielmino raggiunge Gabriele D’Annunzio a Fiume e con tanti altri giovani intellettuali condivide la spedizione partita per occupare la città adriatica, allora contesa fra l’Italia e il neonato regno di Jugoslavia. L’annessione viene proclamata il 12 settembre 1919 e dura poco meno di sedici mesi, fino al Natale del 1920. Al rientro da questa avventura Guglielmino inizia la professione di giornalista e nel 1959 pubblica La grande avventura.

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