Corse a pagamento senza licenza, la polizia locale segue per ore e ferma un 53enne. Chiesta la revoca della patente

La PL ha documentato diversi trasporti tra piazza Dante e il Ponente. Per l’uomo, già sanzionato per la stessa violazione, è la seconda contestazione nel triennio: rischia una multa fino a 7.249 euro

Per oltre tre ore gli agenti della polizia locale hanno seguito gli spostamenti di un’auto già comparsa in precedenti osservazioni, documentando diversi trasporti di persone a pagamento senza la licenza richiesta. Alla guida c’era un genovese di 53 anni, già noto per la stessa violazione. I controlli sono scattati intorno alle 3 di notte: le corse partivano dalla zona di piazza Dante e avevano come destinazione diversi quartieri del Ponente.


Essendo la seconda violazione contestata nel triennio, per il conducente è prevista una sanzione da 1.812 a 7.249 euro, senza possibilità di pagare in misura ridotta. La patente è stata ritirata e sarà il prefetto a decidere sulla revoca e a quantificare l’importo definitivo della sanzione attraverso un’ordinanza-ingiunzione.

L’auto non è stata sequestrata perché risulta intestata a una persona diversa dal conducente, estranea alla violazione. Sulla posizione dell’intestatario sono comunque in corso ulteriori accertamenti.
«L’abusivismo è una minaccia non solo per la legalità, ma anche per la salute pubblica», ha dichiarato l’assessora comunale alla polizia locale e alla sicurezza urbana Arianna Viscogliosi. Chi trasporta passeggeri a pagamento, ha ricordato, deve rispettare regole precise a tutela di chi viaggia e di chi guida. Operare senza autorizzazione significa sottrarsi anche agli obblighi fiscali e alle coperture assicurative previste. «Abbiamo deciso di intensificare i controlli per contrastare il fenomeno e salvaguardare i diritti e l’incolumità di tutti», ha aggiunto.
È il terzo accertamento di questo tipo effettuato dalla polizia locale nell’ultimo periodo. Nei casi precedenti erano stati documentati trasporti ripetuti tra il centro e diversi quartieri cittadini; i passeggeri erano stati identificati e, in uno degli interventi, il veicolo era stato sequestrato ai fini della confisca, con il ritiro della patente.
Secondo quanto riferito dalla polizia locale, questo genere di attività non si presenta necessariamente con un’offerta visibile in strada: i contatti tra conducenti e clienti possono avvenire direttamente, anche attraverso applicazioni di messaggistica, con tariffe concordate di volta in volta. Per individuare e documentare le corse sono necessarie osservazioni prolungate e mirate.
Chi si affida a un servizio abusivo, sottolinea la polizia locale, viaggia su un’auto e con un conducente che non sono sottoposti alle verifiche e alle garanzie richieste per il trasporto a pagamento, comprese le coperture assicurative previste. I controlli proseguiranno anche nei confronti degli operatori regolarmente autorizzati.
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