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Il gazebo di Futuro Nazionale nella piazza del partigiano Gaggero: scontro aperto con l’Anpi di Voltri

La sezione locale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia richiama la storia di Sebastiano Gaggero, ucciso a 21 anni durante la Resistenza, e contesta la presenza del partito di estrema destra che invece rivendica il diritto del partito a svolgere attività politica e denuncia insulti ai militanti

La presenza di un gazebo di Futuro Nazionale in piazza Sebastiano Gaggero ha aperto un duro confronto tra la sezione di Voltri dell’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e i rappresentanti locali del partito legato all’ex generale Roberto Vannacci.

Nella sua lettera aperta, l’Anpi ricostruisce la vicenda di Sebastiano Gaggero e del partigiano Angelo Ratto, detto “Giulli”, commissario politico della 247ª Brigata Garibaldi SAP Piva, legata alle Squadre di Azione Patriottica. Secondo il racconto dell’associazione, nei giorni dell’insurrezione Ratto attraversava via D. G. Verità indossando un pullover rosso quando fu colpito alla gola da un colpo sparato dai tedeschi ancora asserragliati nel palazzo delle Poste.

Gaggero, che era amico di Ratto, avrebbe visto il compagno cadere e avrebbe reagito sparando verso la postazione nemica, lungo il ponte sul torrente Leira. Raggiunta la piazza, fu a sua volta colpito a morte. Aveva 21 anni. Dopo l’insurrezione, ricorda l’Anpi, lo spazio davanti al Municipio fu intitolato a lui.

È a partire da questa memoria che la sezione giudica inaccettabile la presenza del gazebo. Nella nota attribuisce a Vannacci il rifiuto del 25 aprile come festa nazionale e richiami provocatori alla Decima Mas, che definisce una formazione al servizio dei repubblichini e dell’occupante nazista. L’associazione considera inoltre il programma di Futuro Nazionale di ispirazione post-fascista. Annuncia che, insieme alle altre organizzazioni antifasciste, seguirà la situazione e che, se iniziative analoghe dovessero ripetersi, valuterà eventuali denunce.

La replica è arrivata da Gianmarco Medusei, consigliere regionale e coordinatore ligure di Futuro Nazionale, e da Francesco Maresca, consigliere comunale a Genova. Medusei ha definito l’ANPI «un’associazione fuori dal tempo» e ha sostenuto che nessuna organizzazione possa stabilire quali partiti siano legittimati a svolgere attività politica nelle piazze.

Maresca ha riferito che i giovani militanti presenti al gazebo sarebbero stati insultati e ha accusato l’ANPI di voler limitare la libertà di espressione. Ha aggiunto che, se dovessero proseguire episodi di ostilità e intimidazione, il partito si riserva di rivolgersi alle sedi competenti.

Le due posizioni contrappongono così il richiamo dell’ANPI al significato storico della piazza e le rivendicazioni del partito sul diritto a svolgere iniziative politiche negli spazi pubblici.


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