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Multedo 1930, sopralluogo e stima dei lavori per il tetto, ma la soluzione è ancora lontana

Le condizioni del tetto della sede dell’Associazione sportiva dilettantistica Multedo 1930 sono state al centro di un’interrogazione in Consiglio comunale presentata da Valeriano Vacalebre, consigliere di Fratelli d’Italia. L’immobile di via Ronchi 19 presenta da tempo infiltrazioni e criticità strutturali che, secondo il consigliere, potrebbero limitare in futuro lo svolgimento delle attività

Il Multedo 1930 conta oltre 350 atleti e 100 soci ed è un punto di riferimento sportivo e sociale per il ponente cittadino. Vacalebre ha chiesto all’Amministrazione quali siano gli esiti delle verifiche tecniche e se sia possibile programmare e finanziare il rifacimento della copertura, definendo tempi certi. Il consigliere ha ricordato di aver già sollevato il problema nel precedente ciclo amministrativo, senza che l’iter arrivasse a conclusione.

Sopralluogo e lavori quantificati

A rispondere è stato l’assessore al Patrimonio Davide Patrone, che ha riconosciuto il valore storico, sportivo e sociale dell’associazione. Il Comune, ha spiegato, ha ricevuto una segnalazione dal Multedo il 22 giugno scorso: la società riferiva di problemi alla copertura che si trascinano da anni e ricordava di aver già sostenuto alcune opere di manutenzione.

Dopo la comunicazione, gli uffici hanno effettuato un sopralluogo e quantificato l’entità degli interventi. L’Amministrazione sta ora lavorando con la direzione Manutenzioni per valutare come dare seguito alle verifiche e se inserire l’opera nella programmazione comunale, compatibilmente con i vincoli di bilancio. Patrone ha indicato la disponibilità a proseguire il confronto con l’associazione e gli uffici, ma non ha annunciato una data per i lavori né uno stanziamento già definito.

La distinzione tra manutenzione e interventi strutturali

Nel chiarire le competenze, l’assessore ha ricordato che la sede è concessa all’associazione con una riduzione del canone del 70 per cento e che la manutenzione ordinaria e straordinaria ricade sul concessionario. Gli interventi di natura strutturale, ha precisato, non rientrano invece tra gli obblighi a carico dell’associazione: una distinzione che, secondo Patrone, può consentire di valutare un intervento diretto del Comune.

Nel corso della risposta è stato citato anche il campo sportivo, che si trova in concessione all’Autorità di sistema portuale. Su questo spazio è in corso un’interlocuzione con l’ente per valutare possibili investimenti. L’assessore ha inoltre indicato il collega Massimo Ferrante come interlocutore per la parte relativa alle manutenzioni.


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