Oggi a Genova 

Capodanno 2026, doppia bocciatura per il Comune: il Consiglio di Stato impone di rifare la gara

Confermata l’illegittima esclusione di Duemilagrandieventi dalla procedura per il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari. Palazzo Tursi riaprirà la valutazione delle offerte. Il risarcimento non è automatico. Orgoglio Genova e Fratelli d’Italia all’attacco

La serata di Capodanno in piazza della Vittoria aveva portato a Genova i Pinguini Tattici Nucleari e, secondo le stime, oltre 40mila persone. Ma l’appalto da circa 740mila euro è finito al centro di una battaglia giudiziaria: ieri, 16 ottobre, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Comune, confermando che l’esclusione di Duemilagrandieventi dalla gara era illegittima. I giudici hanno disposto che la procedura venga rinnovata a partire dal riesame dell’offerta contestata.

La società genovese era stata esclusa perché non aveva presentato contratti definitivi con gli artisti indicati nel progetto: Ghali, Thiele e Subsonica. Il Tribunale amministrativo regionale della Liguria aveva stabilito che quegli accordi dovevano essere verificati al momento dell’aggiudicazione, non durante la valutazione dell’offerta. La decisione del Consiglio di Stato conferma la sostanza di quel pronunciamento. Duemilagrandieventi aveva ottenuto 67,481 punti e proposto un ribasso del 7,5%; Rst Events, poi incaricata del concerto, aveva totalizzato 48,933 punti con un ribasso dello 0,5%.

La vicenda non comporta però l’assegnazione automatica dell’appalto alla società esclusa. Il Comune dovrà riaprire la procedura e rivalutare le proposte, come ha annunciato nella sua nota, assicurando che darà esecuzione alla sentenza. Anche la richiesta di risarcimento non è stata riconosciuta: il Tribunale amministrativo regionale l’aveva giudicata prematura, rinviando ogni eventuale valutazione all’esito del riesame. La società potrà riproporla successivamente, ma non è detto che ottenga un indennizzo.

Il Comune aveva impugnato la prima sentenza e, a giugno, il Consiglio di Stato aveva sospeso in via cautelare gli effetti della decisione, fissando l’udienza di merito all’8 ottobre. Con la pronuncia pubblicata il 16 ottobre, i giudici hanno respinto l’appello di Palazzo Tursi.

Sul piano economico, le cifre diffuse riguardano voci diverse. Il valore a base di gara era di circa 740mila euro. Secondo quanto riferito dal vicesindaco Alessandro Terrile in Consiglio comunale, la spesa complessiva per la serata ha raggiunto 997.857,57 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, considerando anche costi ulteriori per sicurezza, strutture e comunicazione. La capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova Ilaria Cavo, insieme a Lorenzo Pellerano e Vincenzo Falcone, parla di «un pasticcio» e chiede alla giunta di riferire con urgenza sulla gara e sugli indirizzi per i prossimi grandi eventi. Cavo sostiene inoltre che la proposta esclusa avrebbe consentito una spesa inferiore e richiama la possibilità di una futura richiesta di risarcimento.

Critiche anche dai consiglieri di Fratelli d’Italia Alessandra Bianchi, Nicholas Gandolfo e Valeriano Vacalebre, che contestano alla sindaca Silvia Salis e al vicesindaco Alessandro Terrile la gestione della procedura e chiedono chiarimenti. L’Amministrazione, intanto, ha confermato che procederà al riesame delle offerte in conformità alle indicazioni dei giudici.


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