Oggi a Genova Politica 

Salone Nautico, il Comune contrattacca: «Basta falsità. Salis non era in ritardo»

Palazzo Tursi respinge la ricostruzione circolata dopo l’esclusione della sindaca dal palco inaugurale: la sindaca, sostiene l’Amministrazione, era arrivata in orario e aveva preso posto accanto alla prefetta. Minacciate querele a chi diffonde questa storia per “medicare” la gaffe dell’organizzazione sul palco della kermesse

Dopo l’esclusione di Silvia Salis dal taglio del nastro del Salone Nautico, la polemica si accende ancora. Il Comune risponde con una smentita netta alle voci secondo cui la sindaca non sarebbe stata chiamata sul palco perché arrivata tardi: una versione che Palazzo Tursi definisce falsa e priva di fondamento.

La nota ricostruisce una sequenza precisa. Salis, afferma l’Amministrazione, era stata accolta dal cerimoniale all’ingresso posteriore del Padiglione Jean Nouvel «ampiamente nei tempi previsti» e accompagnata sulla terrazza insieme alla prefetta Cinzia Torraco e al presidente di Confindustria Emanuele Orsini. La prima cittadina avrebbe quindi atteso l’arrivo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel posto assegnatole.

Il Comune contesta anche la ricostruzione dell’accoglienza della premier: né la sindaca, né la prefetta, né il ministro Adolfo Urso, sostiene, sarebbero stati coinvolti nel benvenuto a Meloni al piano terra del padiglione. E quando sono cominciati il taglio del nastro e l’alzabandiera, Salis era seduta accanto alla prefetta, ma non è stata invitata sul palco. A salire sono stati Meloni, il presidente della Regione Marco Bucci e il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti.

Palazzo Tursi respinge dunque il tentativo di attribuire alla sindaca la responsabilità della sua assenza dal momento inaugurale. Le immagini e le testimonianze dei presenti, afferma la nota, consentirebbero di verificare quanto accaduto. Una replica che sposta la discussione dal cerimoniale alla diffusione delle versioni sulla vicenda.

Il Comune chiude con un avvertimento: Silvia Salis si riserva ogni iniziativa a propria tutela contro chi continuerà a diffondere quelle che l’Amministrazione definisce informazioni false. La polemica sul palco del Salone, così, non si spegne con la cerimonia: si trasforma in uno scontro aperto sulla ricostruzione dei fatti.


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