Cronaca 

Capi in pelle di pitone per oltre 200mila euro e altri materiali proibiti, sequestri di GdF e Adm in porto

Sono stati sequestrati anche 93 souvenir in avorio di elefante africano, un dente di capodoglio lavorato, un cappello in pelliccia di ocelot, coralli protetti e una conchiglia di Strombus gigas

Pelli di pitone, avorio, un dente di capodoglio trasformato in oggetto decorativo e coralli rari. È il repertorio di merci bloccate al porto nell’ambito dei controlli contro il traffico di specie protette. La guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno reso noto il bilancio delle attività in vista della Giornata mondiale degli animali del 4 ottobre.

Il sequestro economicamente più rilevante ha riguardato due container provenienti dagli Emirati Arabi Uniti. All’interno erano stoccati capi di abbigliamento e accessori in pelle, per un valore superiore a 200mila euro. Secondo gli accertamenti, un marchio italiano avrebbe tentato di introdurre i prodotti nell’Unione Europea per poi commercializzarli in Svizzera, senza la documentazione prevista. Una perizia effettuata da un esperto erpetologo ha identificato pelli di pitone reticolato (Malayopython reticulatus) e di pitone delle rocce (Python molurus bivittatus), entrambe specie sottoposte a tutela internazionale.

Tra i reperti sequestrati c’è anche un corallo nero, del peso di circa 60 grammi e appartenente all’ordine delle Antipatharia. È una specie rara, ricercata sul mercato e presente soprattutto in acque profonde. Alcune varietà oceaniche possono vivere a oltre 4mila metri sotto il livello del mare.

Altri controlli sulle spedizioni di effetti personali hanno portato al sequestro, nel dicembre dello scorso anno, di un dente di capodoglio (Physeter macrocephalus) proveniente dagli Stati Uniti e decorato con la tecnica dello scrimshaw, un’antica lavorazione marinara. Ad agosto sono stati bloccati un cappello in pelliccia di ocelot e due paia di stivali realizzati con pelle di rettile, privi dei certificati richiesti.

Nel complesso delle verifiche sono stati inoltre sequestrati 93 souvenir in avorio riconducibili all’elefante africano (Loxodonta africana), originari dell’Africa ma arrivati dagli Stati Uniti, e altri 95 capi e accessori in pelle di rettile. La lista comprende anche un corallo Tubipora musica, un esemplare della famiglia Fungiidae e una conchiglia di Strombus gigas.

Le operazioni sono state condotte dalla Squadra Operativa CITES del gruppo della guardia di Finanza e dal Reparto Antifrode dell’Ufficio delle Dogane. I controlli si basano sull’analisi dei rischi e sul monitoraggio delle merci in transito, con l’obiettivo di individuare importazioni prive dei permessi necessari.

La Convenzione di Washington, nota come CITES — Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora — disciplina il commercio internazionale di animali e piante selvatici e dei prodotti che ne derivano. È entrata in vigore nel 1975 e punta a impedire che gli scambi mettano a rischio la sopravvivenza delle specie protette.


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