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Genova concede la cittadinanza onoraria a Pertini: «Ha condiviso le lotte e le speranze della città»

La Giunta ha approvato il riconoscimento alla memoria nel giorno del 130° anniversario della nascita dell’ex presidente della Repubblica. La pergamena sarà consegnata ai familiari durante una cerimonia ufficiale

La cittadinanza onoraria alla memoria di Sandro Pertini diventa un atto ufficiale del Comune di Genova. La Giunta ha approvato il conferimento il 25 settembre, data in cui ricorrono 130 anni dalla nascita dell’ex presidente della Repubblica, partigiano e parlamentare. Il riconoscimento sarà formalizzato con la consegna di una pergamena ai familiari, nel corso di una cerimonia che verrà organizzata prossimamente.

La decisione dà seguito all’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale il 21 aprile, che impegnava la Giunta a concedere il titolo. La sindaca Silvia Salis ha ricordato il rapporto tra Pertini e Genova, dicendo che «ha condiviso le lotte, il dolore e le speranze della nostra città». Per Salis, il riconoscimento vuole trasmettere alle nuove generazioni un esempio di impegno civile, libertà e attenzione alle persone.

Nato a Stella, nel Savonese, il 25 settembre 1896, Pertini ebbe con Genova un legame politico e umano che si sviluppò in diversi momenti della storia cittadina. Il 28 giugno 1960 pronunciò in piazza della Vittoria il discorso passato alla storia come “discorso del Brichetto”, nel pieno delle proteste contro il congresso del Movimento Sociale Italiano previsto in città. Le manifestazioni contribuirono a impedire lo svolgimento dell’appuntamento.

Un’altra immagine rimasta nella memoria collettiva è quella di Pertini al funerale di Guido Rossa, il 27 gennaio 1979. L’operaio e sindacalista, ucciso dalle Brigate Rosse, fu insignito della medaglia d’oro al valor civile alla memoria. Pertini volle appuntargli personalmente la medaglia durante la camera ardente allestita nel teatro dell’allora Italsider.

Dal 1947 al 1968 Pertini fu direttore del quotidiano genovese “Il Lavoro”. Esponente del Partito Socialista Italiano (PSI), fece parte dell’Assemblea Costituente e fu parlamentare dal 1948 al 1978. Presiedette la Camera dei deputati dal 1968 al 1976; nel 1978 venne eletto presidente della Repubblica, incarico che ricoprì fino al 1985, quando fu nominato senatore a vita.


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