Protezione civile, Genova aggiorna il piano: più attenzione a fragili, animali e nuovi rischi

La prima commissione consiliare ha approvato la nuova Relazione generale del Piano comunale, illustrata dall’assessore Massimo Ferrante. Andrà a sostituire il documento del 2020 introducendo procedure più coordinate, strumenti digitali e protocolli dedicati alle persone con disabilità

Via libera dalla prima commissione consiliare alla nuova Relazione generale del Piano di Protezione civile del Comune di Genova. Il documento, illustrato dall’assessore alla Protezione civile Massimo Ferrante insieme ai tecnici dell’amministrazione, aggiorna la pianificazione approvata nel 2020 e adegua l’organizzazione comunale alle più recenti norme nazionali.

L’obiettivo è rendere più rapida e coordinata la risposta alle emergenze, definendo con maggiore precisione compiti, procedure e responsabilità. Il nuovo piano tiene conto anche dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni, dall’evoluzione del quadro climatico alla maggiore complessità del territorio urbano.

Tra le novità principali c’è l’attenzione alle persone che, in caso di emergenza, possono avere necessità particolari. Un tavolo interistituzionale formato da vigili del fuoco, Azienda sanitaria locale, servizio di emergenza-urgenza 118 e strutture comunali ha lavorato alla definizione di procedure specifiche per il soccorso e l’assistenza. Il sistema potrà essere integrato anche attraverso l’autosegnalazione sul Fascicolo del Cittadino, così da consentire alla macchina dei soccorsi di disporre in anticipo di informazioni utili.
Il documento introduce inoltre indicazioni dedicate agli animali, sia durante le operazioni di evacuazione sia nelle fasi di assistenza e recupero. Un altro capitolo riguarda la gestione condivisa e digitale dei dati territoriali, indispensabile per avere un quadro aggiornato delle aree esposte e delle risorse disponibili.
La pianificazione individua procedure operative differenziate per i principali scenari di rischio che possono interessare Genova: eventi idrogeologici, neve e ghiaccio, ondate di calore e incendi di interfaccia, cioè quelli che possono svilupparsi nelle zone di confine tra aree urbane e vegetazione.
Secondo Massimo Ferrante, l’aggiornamento rappresenta uno strumento necessario per trasformare la prevenzione in sicurezza concreta. L’assessore ha evidenziato che le nuove regole, i protocolli condivisi con gli enti sanitari e di soccorso e la maggiore attenzione alle persone più vulnerabili consentiranno di costruire un sistema più flessibile e aderente ai bisogni della popolazione.
Il percorso non si conclude con l’approvazione in commissione. Nei prossimi mesi sono previsti laboratori e simulazioni sugli scenari di rischio, il coinvolgimento dell’università e nuovi percorsi formativi rivolti agli operatori. L’intenzione è rafforzare una cultura della prevenzione che coinvolga non soltanto il Comune e gli altri enti pubblici, ma anche associazioni, realtà territoriali e cittadini.
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