Il rally si trasforma in tragedia: navigatore muore dopo l’uscita di strada

La Skoda Fabia dell’equipaggio numero 6 è finita nella boscaglia durante una prova speciale. Per il navigatore non c’è stato nulla da fare. I Vvf hanno dovuto estrarre la salma dall’abitacolo. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica

La passione, la velocità, l’attesa lungo il percorso. Poi, in pochi istanti, il decimo Rally della Val d’Aveto si è trasformato in tragedia. Un navigatore ha perso la vita questa mattina durante la seconda giornata della competizione, sconvolgendo una manifestazione che avrebbe dovuto essere soltanto una festa dello sport. Si tratta del 46enne Stefano “Fina” Sappracone.

L’incidente è avvenuto intorno alle 11 durante la prova speciale “Due Valli”, nell’entroterra genovese. Nei pressi di Mileto, mentre affrontava una curva, la Skoda Fabia dell’equipaggio numero 6 è uscita dalla carreggiata ed è precipitata nella boscaglia.

L’urto è stato violentissimo. Il navigatore è morto sul colpo e ogni tentativo di aiutarlo si è rivelato inutile. I vigili del fuoco volontari di Rezzoaglio hanno raggiunto la vettura e, utilizzando attrezzature elettroidrauliche, hanno estratto dall’abitacolo il corpo della vittima.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri di Sestri Levante, ai quali spetta ora il compito di ricostruire la sequenza degli ultimi, drammatici istanti prima dell’uscita di strada.
Il programma della giornata prevedeva due prove speciali da ripetere due volte, prima dell’arrivo degli equipaggi ad Allegrezze. La gara, però, è stata travolta dal dolore per una vita spezzata lungo il percorso.
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