comune Facce de Zena 

Il nome di Margherita Hack a una scuola di Rivarolo

Parere favorevole della Giunta comunale all’intitolazione del plesso di piazza Pallavicini alla celebre astrofisica. La pratica sarà ora trasmessa alla Prefettura e all’Ufficio scolastico regionale per la Liguria

Un nome capace di evocare la libertà del pensiero e il coraggio di guardare oltre ciò che già conosciamo accompagnerà le bambine e i bambini della scuola dell’infanzia dell’Istituto comprensivo Rivarolo. Il plesso di piazza D. Pallavicini 6 sarà intitolato a Margherita Hack, una delle figure più amate della scienza italiana.

La Giunta comunale ha espresso parere favorevole alla proposta, nata all’interno della comunità scolastica e sostenuta dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d’istituto. Il provvedimento rappresenta l’ultimo passaggio di competenza del Comune prima dell’invio della documentazione alla Prefettura e all’Ufficio scolastico regionale per la Liguria.

La scelta non riguarderà soltanto il nome scritto all’ingresso dell’edificio. La vita e il lavoro di Margherita Hack, astrofisica di fama internazionale e instancabile divulgatrice, diventeranno un invito quotidiano a coltivare domande, curiosità e libertà. Un messaggio rivolto a tutti i piccoli alunni, con un significato particolare per le bambine che potranno riconoscersi nell’esempio di una donna capace di conquistare un ruolo centrale nel mondo della ricerca.

«Intitolare una scuola dell’infanzia a Margherita Hack significa piantare un seme di curiosità e di libertà nel terreno più prezioso che abbiamo: la mente dei nostri bambini», afferma l’assessora comunale all’Istruzione e ai Servizi educativi Rita Bruzzone.

Secondo l’assessora, Genova sceglie così di ispirarsi a una donna che ha saputo affiancare il rigore della ricerca scientifica a una forte passione civile. L’obiettivo è trasmettere ai più piccoli, e soprattutto alle bambine, la consapevolezza che non esistono percorsi già assegnati o traguardi irraggiungibili.

«Mettere il suo nome su una scuola significa dire a ogni studente che la conoscenza è lo strumento più potente per essere liberi», conclude Bruzzone. A Rivarolo, dunque, le prime scoperte tra giochi, colori e libri cominceranno simbolicamente con lo sguardo rivolto alle stelle.


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