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Appalti comunali riservati alle cooperative sociali: lavoro per persone fragili nei servizi a bassa complessità

La Giunta approva le nuove linee di indirizzo proposte dall’assessore alla Mobilità sostenibile, Lavoro e Diritto di cittadinanza Emilio Robotti, di concerto con il vicesindaco Alessandro Terrile. Gli affidamenti saranno destinati alle cooperative sociali di tipo B e ai loro consorzi

Una quota degli appalti comunali potrà essere riservata alle cooperative sociali di tipo B, con l’obiettivo di favorire l’ingresso o il ritorno nel mondo del lavoro delle persone con disabilità, fragilità o in condizioni di marginalità.

La Giunta comunale ha approvato le nuove linee di indirizzo che consentiranno di applicare quanto previsto dall’articolo 61 del Codice dei contratti pubblici. La delibera è stata presentata dall’assessore alla Mobilità sostenibile, Lavoro e Diritto di cittadinanza Emilio Robotti, di concerto con il vicesindaco Alessandro Terrile.

Il provvedimento riguarda in particolare servizi comunali non tecnologici, caratterizzati da un’elevata presenza di manodopera e da una bassa complessità esecutiva. Saranno questi gli ambiti nei quali l’amministrazione potrà predisporre procedure riservate alle cooperative sociali di tipo B e ai consorzi che le rappresentano.

Queste realtà hanno come finalità specifica l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Attraverso gli appalti riservati, il Comune punta quindi a utilizzare la domanda pubblica non soltanto per ottenere un servizio, ma anche per produrre un effetto sociale sul territorio.

«Il lavoro è lo strumento fondamentale per garantire dignità, integrazione e partecipazione alla vita della comunità», sottolineano Emilio Robotti e Alessandro Terrile.

Secondo i due amministratori, le nuove regole dovranno permettere alla pubblica amministrazione di assumere un ruolo più attivo nei percorsi di inclusione. Riservare una parte degli affidamenti alle cooperative sociali significa infatti creare opportunità professionali per persone che incontrano maggiori ostacoli nell’accesso al mercato del lavoro.

La delibera non introduce un affidamento automatico, ma definisce gli indirizzi che gli uffici comunali dovranno seguire nella preparazione delle future gare. Le procedure dovranno continuare a garantire la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini, affiancandola alla finalità di inserimento lavorativo.

Il meccanismo potrà essere applicato alle attività nelle quali il contenuto tecnologico e la complessità organizzativa risultano limitati, mentre il lavoro umano rappresenta la componente principale del servizio. Saranno i singoli bandi a individuare nel dettaglio requisiti, durata, valore economico e obiettivi occupazionali.

L’amministrazione richiama anche la funzione sociale della cooperazione riconosciuta dall’articolo 45 della Costituzione. Le cooperative di tipo B operano infatti attraverso attività economiche organizzate, ma destinano una parte centrale della propria azione all’inclusione di persone che rischierebbero di restare escluse dal lavoro ordinario.

Il provvedimento prova così a tenere insieme due esigenze: assicurare servizi comunali adeguati e trasformare la spesa pubblica in uno strumento capace di generare occupazione e coesione sociale.

In copertina: foto di Ai


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