Quartieri 

Sicurezza nel Ponente, il Municipio chiede rinforzi e una pattuglia interforze

Il presidente Matteo Frulio sollecita Prefettura, Questura e Capitaneria di Porto a tornare a lavorare in rete con polizia locale e servizi sociali: «Non è il Bronx e non deve diventarlo»

Più personale, una pattuglia interforze e un coordinamento stabile che coinvolga anche i servizi sociali. Sono le richieste avanzate dal Municipio VII Ponente durante il consiglio monotematico dedicato alla sicurezza, convocato per fare il punto sulle criticità del territorio e sugli interventi già messi in campo.

Il presidente Matteo Frulio ha spiegato che il Municipio e il Comune di Genova hanno chiesto formalmente alla Prefettura l’apertura di un tavolo interforze e l’attivazione di una pattuglia capace di affiancare il lavoro della polizia locale. La richiesta, presentata insieme all’assessora comunale alla polizia locale e alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, risale a circa quindici giorni fa ed è stata ribadita la scorsa settimana.

Secondo Frulio, gli interventi della polizia locale vengono già svolti al massimo delle risorse disponibili, ma non sono sufficienti per affrontare da soli tutte le situazioni presenti nel Ponente. Da qui la necessità di coinvolgere in modo strutturato Prefettura, Questura, Capitaneria di Porto e servizi sociali, ricostruendo una collaborazione tra istituzioni simile a quella già sperimentata in passato.

Il Municipio intende proseguire anche con i servizi già attivi sui litorali e in Val Varenna. Parallelamente, l’amministrazione municipale sta lavorando con le comunità straniere presenti sul territorio, nella convinzione che la sicurezza debba essere affrontata non soltanto attraverso i controlli, ma anche con prevenzione, mediazione e interventi sociali.

Durante il consiglio è stato inoltre ricordato che, in presenza di situazioni potenzialmente pericolose, i cittadini devono chiamare il numero unico di emergenza 112, evitando interventi diretti che potrebbero aggravare il rischio.

«Non è il Bronx e non lo deve diventare», ha affermato Matteo Frulio, assicurando che Giunta e Consiglio municipale non intendono sottovalutare il problema. Il presidente ha ricordato che le prime iniziative sono partite già nel mese di aprile e ha invitato istituzioni, associazioni e cittadini a collaborare nella ricerca di soluzioni concrete per il territorio.


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