Vento furioso su Genova: raffiche fino a 106 km all’ora

La giornata di oggi si è aperta con una burrasca che conferma e in parte supera le attese: la raffica più forte rilevata finora è di 106,20 chilometri orari a Monte Pennello, al Castellaccio quasi 80 km/h, mentre restano in vigore i divieti già annunciati dal Comune per la sopraelevata, i parchi, i giardini storici e i cimiteri
IIl vento di burrasca forte previsto ieri dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure per oggi, 26 marzo, sta effettivamente interessando il territorio con intensità rilevanti. Nel bollettino diffuso il 25 marzo si parlava di ventilazione sostenuta dai quadranti settentrionali con burrasca forte lungo la fascia costiera dell’Imperiese, del Savonese, del Genovesato, del Tigullio e dello Spezzino, mentre per l’entroterra erano indicati venti di burrasca tra il Savonese interno e le vallate del Genovesato e del Levante. La suddivisione ufficiale del territorio regionale conferma infatti che le aree coinvolte comprendono il Ponente costiero, la fascia centrale marittima dove ricade Genova, il Levante costiero fino alla Spezia e le zone interne dell’Appennino ligure.

I numeri registrati nelle schermate delle stazioni consultate questa mattina raccontano una situazione concreta e già molto pesante. Il dato più alto è quello di Monte Pennello, dove alle 8:30 la raffica massima ha raggiunto i 106,20 chilometri orari. Al Castellaccio il picco è arrivato a 78,48 chilometri orari alle 7:40, mentre al Porto Antico la raffica massima ha toccato i 72,36 chilometri orari poco dopo mezzanotte. Più contenuto, almeno nelle rilevazioni mostrate, il valore del Passo del Turchino, fermatosi a 45,72 chilometri orari alle 8:50. Il quadro mostra con chiarezza come le zone più esposte, in particolare i rilievi e alcuni punti strategici della città, stiano facendo i conti con un’intensità del vento pienamente coerente con lo scenario annunciato alla vigilia.


Proprio per questo restano attuali i provvedimenti scattati a Genova e annunciati già ieri. Il Comune ha disposto il divieto di transito sulla sopraelevata “Aldo Moro” per motocicli, mezzi telonati e furgonati, la chiusura al pubblico di giardini e parchi storici comunali e anche la chiusura di tutti i cimiteri cittadini. Nello stesso avviso viene precisato che, dove all’interno di parchi e giardini sono presenti musei, impianti o locali destinati ad attività sportive, ludiche, abitative o associative, sono stati individuati percorsi dedicati per consentire accesso e deflusso in sicurezza. Si tratta delle stesse misure richiamate ieri nell’annuncio pubblicato dopo l’emissione dell’avviso meteo.
La giornata, dunque, si conferma da affrontare con prudenza soprattutto nelle aree aperte, sui crinali, lungo la costa e nei punti di sbocco delle vallate, che sono proprio quelli indicati come più esposti nel bollettino regionale. E il dato di Monte Pennello, già oltre quota cento, dà la misura di una mattinata in cui il vento non è soltanto un fastidio, ma un elemento capace di incidere davvero sulla sicurezza e sulla mobilità cittadina.
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