Qualcuno ha perso un falco? L’annuncio del ritrovamento spunta su Facebook tra cani e gatti smarriti

Il rapace, un falco di Harris con anello e geti, è stato recuperato da una donna e custodito in voliera. Domani saranno informati i carabinieri Cites, ma se qualcuno lo ha perso e ha i documenti del volatile può recuperarlo direttamente dalla signora

Non capita tutti i giorni di imbattersi in un falco tra gli annunci di animali smarriti. E invece è successo davvero, perché sulla popolare pagina Facebook “Ricerca di Nash”, solitamente frequentata da segnalazioni su cani, gatti e cocorite e altri piccoli uccelli, è comparso un post decisamente fuori dall’ordinario: quello di un falco di Harris ritrovato a Serra Riccò e ora in attesa di tornare al suo proprietario.
A lanciare l’appello è stata Mara Bigatti, che ha raccontato di avere recuperato il rapace al campo di Serra Riccò. Nel messaggio pubblicato online la donna spiega: «Ho recuperato questo falco di Harris al campo di Serra Riccó. Ha geti e anello ma non riesco a leggere l’anello perché buio. Se il proprietario legge mi può contattare. Al momento è in voliera. Ovviamente avvertiró carabinieri del nucleo Cites (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione n. d. r.) domani mattina con una mail. Se il proprietario è in possesso dei documenti regolari sarà immediatamente restituito».
Il dettaglio dei geti rende subito chiaro che non si tratta di un rapace selvatico qualsiasi. I geti, infatti, sono le strisce fissate ai tarsi degli uccelli da falconeria e servono a collegare l’animale alla lunga, cioè alla corda di gestione, oppure al guanto del falconiere. Sono accessori fondamentali per il controllo e la sicurezza del rapace durante il trasporto, l’addestramento o l’attività venatoria, ed è proprio la loro presenza, insieme all’anello identificativo, a far pensare che il falco appartenga a qualcuno.
Gli anelli di identificazione per uccelli sono piccoli anelli, solitamente in metallo (per uso scientifico/permanente) o plastica colorata, applicati al tarso (zampa) per identificare individualmente i volatili. Indispensabili per ornitologi e allevatori, permettono di monitorare movimenti, età e linee di sangue, garantendo tracciabilità.
Il ritrovamento ha subito attirato curiosità anche per il contesto insolito in cui è stato segnalato: non un gruppo specializzato di falconeria, ma una pagina social molto seguita da chi cerca o segnala animali scomparsi. Stavolta, però, al posto del classico gatto sparito dal giardino o del cane scappato durante una passeggiata, a chiedere di tornare a casa è un rapace.
Adesso la speranza è che il proprietario riesca a leggere l’annuncio e a dimostrare rapidamente la titolarità dell’animale attraverso la documentazione prevista. Fino ad allora il falco resterà custodito in sicurezza. Chi ritiene di essere il proprietario può cercare il post pubblicato sulla pagina Facebook “Ricerca di Nash” a questo link e mettersi in contatto con la signora Mara Bigatti.
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