Giornate Fai di Primavera, Genova apre i suoi simboli più sorprendenti: dalla Lanterna alla barberia storica, ecco tutto quello che si potrà vedere in Liguria

Il 21 e 22 marzo tornano le Giornate Fai di Primavera. A Genova riflettori puntati soprattutto sulla Lanterna e sull’Antica Barberia Giacalone, ma in tutta la Liguria si snoda un programma ricchissimo tra borghi, santuari, abbazie, ville e luoghi normalmente inaccessibili

La Liguria si prepara a vivere un nuovo fine settimana all’insegna della scoperta, con la trentaquattresima edizione delle Giornate Fai di Primavera in programma sabato 21 e domenica 22 marzo. In tutta la regione, grazie al lavoro delle delegazioni e dei gruppi giovani del Fondo per l’Ambiente Italiano, si apriranno al pubblico luoghi celebri ma spesso poco conosciuti davvero, insieme ad altri normalmente non visitabili, in un’edizione che punta ancora una volta a unire tutela, conoscenza e raccolta fondi per il patrimonio culturale e paesaggistico. In Liguria l’attenzione cade su borghi dell’entroterra, complessi religiosi, beni del Fai e siti speciali, con Genova che quest’anno si presenta con due aperture di forte richiamo e dal valore simbolico molto diverso ma ugualmente potente.
Tutti i dettagli e il programma completo sono consultabili a questo link.
Nel capoluogo il nome che cattura subito l’immaginazione è quello della Lanterna, il monumento più noto della città e insieme uno dei meno vissuti dall’interno. La visita consentirà di entrare dentro un simbolo assoluto di Genova, seguendone la storia dalle origini medievali ai grandi cambiamenti dell’area portuale e di San Benigno, con un percorso che passa dalla terrazza panoramica ai cunicoli delle fortificazioni oggi adibiti a museo, fino al primo anello della torre, da cui sarà possibile osservare la città con uno sguardo privilegiato e insolito. La Lanterna sarà aperta sabato e domenica dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.
Accanto al grande faro, Genova mette in vetrina anche un’altra meraviglia, molto più piccola nelle dimensioni ma altrettanto preziosa per memoria e identità urbana: l’Antica Barberia Giacalone in vico dei Caprettari. È uno dei locali storici più antichi della città, aperto nel 1882 e rinnovato negli arredi in stile art déco nel 1922, poi acquisito dal Fai nel 1992 dopo la morte del barbiere che le aveva dato il nome. Oggi resta una bottega viva, non un semplice spazio musealizzato, e proprio questo ne aumenta il fascino: appena dieci metri quadrati che raccontano una Genova artigiana, minuta, popolare e raffinata insieme. Sarà visitabile sabato dalle 10 alle 17, durante il normale orario di lavoro del barbiere.
Nelle Giornate Fai di Primavera il capoluogo offre quasi una sintesi perfetta del senso dell’iniziativa: da una parte la monumentalità della Lanterna, che restituisce una lettura ampia della storia urbana e del rapporto tra città, porto e modernità; dall’altra una bottega storica come la Barberia Giacalone, che ricorda quanto il patrimonio sia fatto anche di luoghi minuti, mestieri, arredi, memorie quotidiane e continuità d’uso. È il filo che tiene insieme tutta l’edizione ligure: non solo il monumento da cartolina, ma anche il luogo nascosto, il dettaglio, la comunità che custodisce e tramanda.
Scorrendo il resto del programma regionale, il Levante propone un itinerario molto ricco. A Rapallo sarà visitabile il Monastero di Valle Christi, raro esempio di intreccio tra storia religiosa, paesaggio agrario e uso contemporaneo del territorio, con un percorso tra le rovine del complesso cistercense femminile nella piana di San Massimo. A Camogli, nell’Abbazia di San Fruttuoso, sono previste non solo visite agli spazi monumentali, ma anche appuntamenti speciali come “Ti racconto l’Abbazia”, passeggiate naturalistiche nel Parco di Portofino e visite con traduzione simultanea nella Lingua Italiana dei Segni, frutto della collaborazione con l’Istituto Assarotti di Chiavari. A Lavagna, a Casa Carbone, oltre alla visita della casa museo in stile fin de siècle, sono in programma passeggiate dedicate ai borghi e alle ville del territorio, anche qui con attenzione all’accessibilità grazie a visite con traduzione simultanea nella Lingua Italiana dei Segni. Alla Spezia, infine, una delle aperture più curiose e attese è quella di Maristaeli Luni a Sarzana, la Stazione Elicotteri della Marina Militare, normalmente inaccessibile, dove il pubblico potrà entrare in un luogo legato all’addestramento, alla tecnologia e alle missioni di soccorso.
Nel Ponente, invece, le Giornate Fai si distendono tra devozione, borghi storici e percorsi d’identità locale. Savona dedica tutte le aperture alla memoria della professoressa Flavia Folco e propone il Santuario di Nostra Signora della Misericordia, la preziosa collezione di tessuti del santuario riservata agli iscritti e la Cappella della Crocetta, anch’essa per iscritti, con il suo eccezionale apparato pittorico barocco e un accesso che richiede un breve tratto a piedi su sentiero. A Mallare si potrà visitare il Santuario di Santa Maria dell’Eremita, luogo di culto antichissimo e fortemente radicato nella memoria del territorio. Ad Albenga e nel suo comprensorio il focus si sposta su Pietra Ligure, con un vero percorso diffuso “Nel cuore di Pietra” tra centro storico, Basilica di San Nicolò di Bari, Chiesa Vecchia, Oratorio della Santissima Annunziata e Castello, oltre alla proiezione del docufilm “Fuori Onda” dedicato alla storia dei cantieri navali cittadini. Nell’Imperiese spicca Pigna, borgo di grande fascino dell’entroterra, dove il programma ruota attorno alla chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, alla chiesa di San Bernardo e ad altri luoghi che raccontano secoli di arte, devozione e vita comunitaria.
Accanto alle aperture straordinarie delle delegazioni, ci sono poi i beni Fai liguri regolarmente aperti che per il fine settimana proporranno iniziative dedicate. Oltre alla Barberia Giacalone, il pubblico potrà infatti scegliere l’Abbazia di San Fruttuoso, Casa Carbone, Villa Rezzola a Lerici, Podere Lovara a Levanto e Casa e Collezione Laura a Ospedaletti. Il senso complessivo dell’offerta è quello di mettere in rete luoghi molto diversi tra loro, dalle grandi architetture religiose ai paesaggi naturali, dalle dimore storiche agli spazi della memoria artigiana, così da offrire un’immagine della Liguria ampia, stratificata e non scontata.
In tutta Italia saranno 780 i luoghi aperti in 400 città, con visite a contributo libero e con il coinvolgimento di migliaia di volontari e Apprendisti Ciceroni. Anche per questo le Giornate Fai di Primavera restano non soltanto un appuntamento di visita, ma un grande momento pubblico di educazione al patrimonio e di sostegno concreto alle attività della fondazione, che in tutta Italia cura e conserva 75 beni, 60 dei quali regolarmente aperti al pubblico.
In chiusura, l’assessora regionale alla Cultura Simona Ferro ha ribadito il valore dell’iniziativa, sottolineando come le Giornate Fai di Primavera siano ormai un appuntamento di riferimento per avvicinare cittadini e territori alla tutela del patrimonio, rafforzando attraverso la conoscenza una consapevolezza più profonda dell’identità ligure e italiana.
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