comune Enti Pubblici e Politica 

CasaPound e Genova Antifascista, Salis risponde al centrodestra: «Mai tollerata la violenza, ma Genova non può fare finta di nulla davanti al neofascismo»

La sindaca replica alle critiche sull’incontro con Genova Antifascista, rivendica la scelta istituzionale del confronto, ribadisce la condanna degli scontri di novembre e spiega che il comitato cittadino contro le manifestazioni non le ha mai chiesto formalmente un incontro

La sindaca Silvia Salis replica alle critiche sull’incontro con Genova Antifascista, rivendica il confronto istituzionale dopo gli scontri di novembre e ribadisce una doppia linea: condanna totale delle violenze e rifiuto netto di ogni richiamo al fascismo.

La sindaca Silvia Salis risponde alle critiche dell’opposizione di centrosinistra e lo fa con una lunga dichiarazione in cui prova a fissare, senza ambiguità, la posizione dell’amministrazione sugli scontri dello scorso novembre e sull’incontro con la delegazione di Genova Antifascista. La prima cittadina parte da quella che definisce una premessa necessaria, ricordando di avere condannato fin dall’inizio quanto accaduto: «Sin dal principio ho condannato con fermezza ogni episodio di violenza, ogni attacco alle forze dell’ordine, ogni azione che ha portato danni al quartiere, ai negozianti, ai privati cittadini». Una linea che Silvia Salis ribadisce subito dopo con un altro passaggio netto: «Manifestare è un diritto, ma non ci sarà mai il diritto di usare la violenza».

Nel suo intervento la sindaca richiama anche la solidarietà già espressa al quartiere della Foce e a chi ha vissuto direttamente le tensioni degli ultimi mesi, dai residenti ai commercianti fino agli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti o aggrediti. Ma il cuore della replica riguarda soprattutto il faccia a faccia con la delegazione di Genova Antifascista, finito al centro delle polemiche politiche. Silvia Salis spiega che quell’incontro era stato richiesto formalmente e che il Comune ha ritenuto corretto concedergli spazio, anche alla luce dei fatti avvenuti nel quartiere e del rischio di nuove tensioni. Su questo punto sottolinea un aspetto preciso: «Situazioni di tensione, che tengo a precisarlo con fermezza, non si sono più verificate dall’incontro che oggi mi viene contestato».

Secondo la ricostruzione della sindaca, durante quel confronto il tono sarebbe stato tutt’altro che morbido. «Più volte ho sottolineato il mio disappunto per le azioni che hanno portato agli scontri del novembre scorso», afferma, aggiungendo di non avere condiviso nemmeno alcune comunicazioni successive che, pur solo verbali, rischiavano di alzare ulteriormente la temperatura dello scontro. Silvia Salis definisce quel faccia a faccia un confronto «franco, senza mezzi termini» e insiste su un concetto politico molto chiaro: «Un’escalation di violenza o anche solo qualche episodio fuori dalle righe imputabile a un singolo manifestante potesse portare l’intero movimento dalla parte del torto».

Ed è proprio sul confine tra torto e ragione che la sindaca costruisce il passaggio più forte della sua replica. «Chi usa metodi violenti è dalla parte del torto, qualsiasi siano le sue istanze, qualsiasi sia il messaggio che sta portando in piazza», dichiara. Ma subito dopo aggiunge un secondo punto che considera altrettanto dirimente: «Chi si richiama apertamente e dichiaratamente all’ideologia fascista non potrà mai essere dalla parte della ragione». Un giudizio che Silvia Salis estende a chi «sostiene l’ideale di un regime», a chi «si allea con i movimenti neonazisti di tutta Europa» e a chi «riporta in voga simboli, slogan e politiche del periodo più buio della nostra storia».

Nel ragionamento della sindaca pesa molto anche il richiamo alla storia cittadina. Genova, ricorda, è «città medaglia d’oro al valore militare per la Resistenza», ha conosciuto il nazifascismo e si è liberata da sola. Per questo la presenza di una sede vicina a piazza Limonda e alla Casa dello Studente viene letta come una provocazione dal peso simbolico evidente. Da qui la frase destinata a segnare il dibattito politico: «A Genova non può esserci uno spazio per un movimento dichiaratamente neofascista».

Nella sua risposta, però, Silvia Salis si rivolge anche al proprio schieramento, invitando a non confondere i piani. «Non commettiamo mai l’errore di confondere la destra con il fascismo», afferma, distinguendo tra un pensiero politico democratico, «condivisibile o meno», e il fascismo, che definisce condannato «dalla storia» e «dalla nostra Costituzione». Allo stesso tempo lancia un appello al fronte opposto, auspicando che anche da destra arrivi «una netta, decisa e inequivocabile presa di posizione» contro chi si ispira a ideologie antidemocratiche, suprematiste, filofasciste e filonaziste.

Nella parte finale della dichiarazione, la sindaca risponde anche alle accuse di chi sostiene che il Comune non voglia ascoltare i comitati di quartiere. Silvia Salis chiarisce di avere letto una lettera aperta inviata ai giornali, ma aggiunge: «Non ho mai ricevuto una richiesta d’incontro». Da qui la disponibilità a ricevere i residenti in Comune, purché il passaggio avvenga attraverso i canali istituzionali: «Siamo aperti a ogni forma d’incontro», dice, precisando però che le richieste devono arrivare agli uffici della sindaca e non soltanto sulle pagine dei quotidiani.

La replica di Silvia Salis prova così a chiudere il cerchio su una vicenda che continua a pesare nel confronto politico cittadino. Il messaggio che consegna è doppio e viene scandito con frasi molto nette: nessuna tolleranza per violenze e aggressioni, ma nemmeno alcuna disponibilità a mettere sullo stesso piano chi usa simboli e parole del fascismo e chi si richiama invece ai valori dell’antifascismo.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts