Zuppi a Genova per i 58 anni di Sant’Egidio: all’Annunziata una festa con poveri, anziani e rifugiati

Giovedì 12 marzo la Comunità di Sant’Egidio celebra il suo anniversario nella basilica della Santissima Annunziata del Vastato con il cardinale Matteo Zuppi. Attesa una partecipazione ampia, dal mondo del volontariato alle persone più fragili accompagnate ogni giorno dalla Comunità

Giovedì 12 marzo, alle 17.45, la basilica della Santissima Annunziata del Vastato ospiterà a Genova la festa per i 58 anni della Comunità di Sant’Egidio. A presiedere la celebrazione sarà il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Matteo Zuppi, chiamato a condividere questo momento con il “popolo” di Sant’Egidio, cioè amici, sostenitori e persone di ogni età e condizione sociale che da anni ruotano attorno all’esperienza della Comunità.
L’appuntamento si annuncia come una ricorrenza dal forte valore simbolico, in un tempo segnato ancora da guerre, povertà e nuove emergenze sociali e ambientali. Durante la celebrazione non saranno dimenticate le popolazioni colpite dai conflitti in diverse aree del mondo, dal Medio Oriente all’Ucraina, fino al Nord del Mozambico e al Sudan. Accanto alla dimensione della preghiera ci sarà anche quella dell’incontro concreto, perché nella basilica sono attesi pure senza fissa dimora, anziani, persone con disabilità e rifugiati arrivati in Italia attraverso i corridoi umanitari, alcuni dei quali hanno ritrovato una prospettiva di vita grazie al sostegno diretto della Comunità. Al termine della funzione religiosa, la giornata proseguirà con una festa aperta a tutti i partecipanti.
Per Sant’Egidio l’ultimo anno è stato attraversato da tappe importanti. Tra queste la beatificazione, nel giugno scorso, di Floribert Bwana Chui, giovane della Comunità ucciso a 26 anni dopo essersi opposto alla corruzione, rifiutando il passaggio di un carico di riso avariato alla frontiera con il Ruanda. Un altro momento significativo è stato l’incontro internazionale “Osare la Pace”, svoltosi in ottobre, che ha rilanciato il tema del dialogo e della costruzione di un mondo più umano, insieme a un forte richiamo alla pace pronunciato da Papa Leone nella cerimonia conclusiva.
Anche a Genova l’attività della Comunità si è rafforzata. Sant’Egidio conta nel capoluogo ligure circa mille membri di tutte le età e nell’ultimo anno ha intensificato il proprio lavoro soprattutto accanto agli anziani, ai senza dimora e ai minori. In città sono attivi tredici centri socio-educativi gratuiti “Scuole della Pace”, portati avanti da oltre 150 giovani volontari, mentre nel quartiere Cep prosegue il programma “Nuovo Orizzonte”, nato per contrastare la segregazione scolastica e sostenere il percorso educativo dei più giovani. Un impegno quotidiano che si è visto anche il 25 dicembre, quando la Comunità ha accolto a tavola circa 14 mila persone, con l’obiettivo di combattere solitudine ed esclusione sociale.
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