Nuovo crollo in via Napoli sotto il palazzo evacuato, cresce l’allarme dei residenti della zona: «Il terreno continua a muoversi»

Dopo il cedimento dei giorni scorsi nell’area dell’ex caserma Gavoglio, in mattinata si è verificato un nuovo importante distacco con caduta di altro materiale verso valle. Proseguono monitoraggi e verifiche. Nelle ultime sere la polizia locale è stato attivato anche un presidio notturno per prevenire lo sciacallaggio

La situazione in via Napoli resta delicata e torna a preoccupare i residenti. Dopo la frana che nei giorni scorsi aveva portato allo sgombero del civico 72, sopra il fronte dell’ex caserma Gavoglio si è registrato un nuovo crollo avvenuto in mattinata, con grossi distacchi di cemento armato seguiti dalla caduta di terriccio verso valle, all’interno dell’area sottostante. A lanciare l’allarme sono gli abitanti della zona antistante, che riferiscono di ulteriori movimenti del terreno anche dopo questo nuovo episodio.


Il quadro, del resto, era già stato definito come instabile nei giorni scorsi. Dopo il primo cedimento e un ulteriore smottamento registrato nel pomeriggio del 19 febbraio, il rientro degli sfollati era stato bloccato proprio per ragioni di sicurezza, con tecnici della Pubblica incolumità e protezione civile comunale impegnati nelle verifiche di agibilità del condominio evacuato. In quella fase era stato anche organizzato un accesso breve e controllato, con l’assistenza dei vigili del fuoco, per consentire ai residenti di recuperare effetti personali, mentre il Pronto intervento sociale aveva garantito una sistemazione temporanea in albergo ai nuclei che ne avevano fatto richiesta.
Il nuovo distacco riaccende quindi la preoccupazione in un’area già sotto osservazione, perché confermerebbe che il fronte non si è ancora stabilizzato. Chi vive nei pressi della ex Gavoglio segnala che, oltre al crollo visibile, in questi minuti si continuano a notare assestamenti e movimenti del terreno, elemento che rende ancora più urgente il monitoraggio costante e l’adozione di tutte le misure di interdizione necessarie a evitare accessi nelle zone più esposte.
Nelle scorse serate, proprio per rafforzare la sicurezza attorno allo stabile evacuato e all’area interessata dalla frana, la polizia locale ha organizzato un presidio notturno serale. L’obiettivo è duplice: prevenire eventuali episodi di sciacallaggio e impedire che qualche residente, spinto dalla necessità di recuperare oggetti in casa, tenti di rientrare senza il parere tecnico e senza la scorta dei vigili del fuoco.
Aggiornamento: l’assessore alla Protezione Civile Massimo Ferrante spiega che «A seguito del crollo avvenuto in via Napoli abbiamo dato per sicurezza disposizione di chiusura del parco sottostante». E aggiunge: «Quanto accaduto al Lagaccio non è un episodio isolato ma il risultato di “un’edilizia selvaggia costruita dagli anni ’50”, che ha aggredito le colline con grandi palazzi sostenuti da muraglioni in cemento armato. Il problema è che la natura non è statica, è dinamica”, l’acqua scorre nel sottosuolo provocando nel tempo dilavamenti e pressioni sulle strutture».
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