Il festival di Sanremo cancella la ciclovia la protesta della Fiab: «La mobilità sostenibile non può essere a intermittenza»

Fiab Genova esprime solidarietà a Fiab Riviera dei Fiori dopo l’esposto in Prefettura sulla trasformazione temporanea di un tratto della Ciclovia Tirrenica in corsia per veicoli motorizzati durante i giorni del Festival. Per l’associazione il caso di Sanremo apre un tema più ampio che riguarda la coerenza delle politiche sulla mobilità sostenibile in tutta la Liguria

La contestazione parte da Sanremo, ma il messaggio che arriva dal mondo delle due ruote riguarda tutta la regione. FIAB Genova ha infatti diffuso una nota di sostegno a FIAB Riviera dei Fiori in merito all’esposto presentato alla Prefettura contro la trasformazione temporanea della Ciclovia Tirrenica in corsia destinata ai mezzi motorizzati durante il Festival della Canzone Italiana.

Secondo l’associazione, il punto non è soltanto l’utilizzo straordinario di un’infrastruttura in un momento particolare, ma la tenuta complessiva delle scelte pubbliche quando si parla di mobilità sostenibile. Il ragionamento è semplice: se una ciclovia viene presentata come asse strategico per il territorio, per il turismo e per la qualità urbana, allora dovrebbe essere considerata tale anche nei momenti di massima pressione organizzativa e mediatica, non solo quando è più comodo.
Nella presa di posizione viene richiamato anche il valore simbolico e concreto della Ciclovia della Riviera Ligure, di cui il tratto interessato fa parte. Un’infrastruttura che ha ottenuto un riconoscimento nazionale agli Italian Green Road Awards, gli «Oscar del Cicloturismo», premio che valorizza i percorsi ritenuti più importanti per lo sviluppo del turismo sostenibile e per il miglioramento dello spazio urbano. Proprio per questo, sottolineano le associazioni, la scelta di limitarne l’uso ciclabile durante i giorni di maggiore visibilità finisce per apparire contraddittoria.
Il nodo, quindi, non viene presentato come una polemica locale fine a se stessa, ma come una questione di impostazione. Nella nota si insiste sul fatto che una mobilità davvero sostenibile non possa essere «a intermittenza», cioè subordinata alle esigenze del traffico motorizzato ogni volta che si entra in una fase eccezionale. Per FIAB Genova, la vicenda sollevata da FIAB Riviera dei Fiori diventa così l’occasione per aprire una riflessione più ampia sulla Liguria, sui suoi investimenti e sulla reale priorità assegnata alle infrastrutture ciclabili.
L’associazione genovese, infine, ribadisce la propria solidarietà ai colleghi del Ponente e richiama l’attenzione delle istituzioni sul tema della coerenza tra riconoscimenti, promozione turistica e scelte operative sul territorio. In allegato alla nota viene richiamato il comunicato integrale diffuso da FIAB Riviera dei Fiori, con i dettagli della posizione espressa e dell’esposto presentato.
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