Edilizia privata, via libera al nuovo schema tecnico: più attenzione a energia e ambiente senza appesantire le pratiche

La giunta approva, su proposta dell’assessora Francesca Coppola, il modello per la relazione tecnico-ambientale prevista dal regolamento edilizio comunale: contenuti definiti, compilazione guidata e focus su impatti energetici, paesaggistici ed economici per orientare progettisti e cittadini verso interventi più sostenibili

Passa in giunta un nuovo tassello sulle pratiche di edilizia privata, con l’approvazione dello schema per la redazione della relazione tecnica e di valutazione energetico-ambientale prevista dall’articolo 55 del regolamento edilizio comunale. La novità, proposta dall’assessora all’Urbanistica, Città dei 15 minuti ed Edilizia privata Francesca Coppola, non introduce un adempimento ulteriore rispetto a quanto già previsto, ma definisce in modo più chiaro contenuti e struttura di una relazione che finora non aveva un modello di riferimento stabilito nei dettagli.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è duplice: da un lato rendere più semplice e uniforme il lavoro dei professionisti, grazie a uno schema guidato di compilazione, dall’altro rafforzare la qualità della valutazione sugli impatti complessivi dei progetti, soprattutto sotto il profilo ambientale, energetico e paesaggistico. Francesca Coppola sottolinea infatti che il modello è stato definito in accordo con gli ordini professionali e che la finalità è quella di offrire uno strumento chiaro, utile anche per l’accesso a forme di incentivo legate alla riqualificazione ambientale, senza trasformare la pratica in un percorso più pesante.

Nel nuovo schema vengono indicate come linee guida dodici componenti ambientali, che spaziano dal clima all’aria, dall’acqua al suolo, fino a biodiversità, paesaggio, viabilità, acustica, elettromagnetismo, qualità dell’aria indoor, energia, gestione dei rifiuti, salute, qualità della vita e sostenibilità economico-finanziaria. Il Comune precisa che si tratta di un quadro di riferimento per accompagnare il professionista nella redazione della relazione e non di un documento sostitutivo delle relazioni specialistiche già richieste dalla normativa per i progetti edilizi.
Nella lettura dell’assessora Francesca Coppola, il punto centrale è promuovere una cultura del progetto più consapevole, capace di valutare non solo la fattibilità immediata dell’intervento ma anche i suoi effetti nel tempo, compreso il ritorno economico di eventuali scelte iniziali più attente alla sostenibilità. L’idea è quella di responsabilizzare chi progetta e chi realizza, costruendo una collaborazione più stretta tra pubblico e privato e favorendo soluzioni che, a parità di investimento, possano migliorare consumi energetici, qualità ambientale e tenuta complessiva del progetto.
In sostanza, la giunta prova a mettere ordine in uno strumento già previsto dal regolamento, rendendolo più concreto e leggibile. Il messaggio politico è che la semplificazione non deve significare minore attenzione agli impatti, ma procedure più chiare che aiutino a progettare meglio, con uno sguardo insieme tecnico, ambientale e finanziario.
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