Paura nella notte per la frana di via Napoli, in corso i sopralluoghi dei tecnici per valutare i pericoli e la possibile evoluzione

«La Protezione Civile è stata impegnata ininterrottamente per tutta la notte per gestire le emergenze e garantire il supporto alla popolazione», spiega l’assessore Massimo Ferrante, mentre i tecnici dei Lavori Pubblici sono al lavoro sulla frana di via Napoli 72, al civico 72

Genova affronta una mattinata complessa dopo le forti piogge e le raffiche di vento che hanno colpito la città nella notte, imponendo un intervento coordinato tra protezione civile, polizia locale e tecnici comunali dei Lavori Pubblici. Il punto più critico si è registrato in via Napoli 72, dove il cedimento di un muro nell’area ex Gavoglio ha reso necessario lo sgombero immediato dell’intero stabile, con un’operazione avviata in piena serata e gestita con un dispositivo che ha puntato prima di tutto alla tutela delle persone.
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L’attivazione della protezione civile è scattata intorno alle 23, quando la situazione ha imposto una risposta rapida per garantire l’incolumità dei residenti. L’evacuazione, condotta in sinergia con la polizia locale, si è chiusa intorno alle 2 e ha coinvolto 52 persone. Nel bilancio della notte, 46 cittadini hanno trovato autonomamente ospitalità presso parenti o conoscenti, mentre sei hanno richiesto assistenza abitativa e sono stati trasferiti in albergo grazie a mezzi AMT, utilizzati anche come presidio di supporto logistico durante le fasi più delicate dello sgombero.
Con le prime ore del giorno è iniziata la fase tecnica: una squadra composta da geologi e geometri incaricati dalla Pubblica Amministrazione è al lavoro in via Napoli per effettuare rilievi e predisporre la perizia necessaria sul muraglione, passaggio decisivo per valutare la stabilità dell’area e definire tempi e condizioni di un eventuale rientro. Al momento, però, la linea resta improntata alla massima prudenza: per ragioni di sicurezza le famiglie non possono ancora rientrare nelle abitazioni, mentre si monitora l’evoluzione del terreno e delle strutture.
A fare il punto è l’assessore Massimo Ferrante, che rivendica l’impegno notturno delle squadre e spiega come l’emergenza prosegua anche nelle ore diurne con l’azione dei tecnici comunali: «Da questa mattina, i nostri tecnici dei Lavori Pubblici sono sul luogo della frana in via Napoli per procedere con le verifiche strutturali sul muro. Al momento, per ragioni di sicurezza, le famiglie non possono ancora rientrare nelle proprie abitazioni: la situazione è in costante evoluzione e stiamo monitorando ogni spostamento del terreno». Massimo Ferrante aggiunge che i servizi sociali hanno già preso in carico le sei persone ospitate in struttura alberghiera e che il Comune continuerà a seguire ogni singolo caso «con la massima attenzione».
Il maltempo, intanto, ha lasciato segni anche in altri punti della città, con criticità diffuse e un impatto segnalato come particolarmente rilevante nella Media Val Bisagno. Sul fronte della viabilità risultano chiusi per allagamento i sottopassi di piazza Pallavicini e di via Brin, mentre via Giovanni da Verrazzano è stata chiusa completamente a causa di una frana, in un quadro che obbliga a continui interventi e a una gestione dinamica dei disagi stradali, con l’obiettivo di ripristinare le condizioni di sicurezza e limitare quanto possibile gli effetti sulla circolazione.
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