Traffico da incubo, Genova nel caos su strade e autostrade, chiusa la A10, paralizzata la viabilità di Ponente e Valpolcevera

Inferno per chi viaggia sui mezzi pubblici, paralizzati nell’ingorgo, per gli automobilisti e per i camionisti. Code anche in sopraelevata. In autostrada prevista la riapertura di una sola corsia tra le 21 e le 22, rimozione del camion nella notte

Genova ha vissuto un pomeriggio e sta vivendo una serata di paralisi quasi totale: l’emergenza in autostrada ha innescato un effetto a catena che, nell’arco di poche ore, ha congestionato sia le tratte principali sia le strade cittadine, con mezzi pubblici segnalati in forte ritardo e tempi di percorrenza esplosi soprattutto nelle zone di Ponente e in Valpolcevera. Al centro di tutto, l’incendio di un autoarticolato sull’A10, in un punto strategico vicino all’innesto con l’A7: un “tappo” che ha trasformato i flussi di traffico in una lunga coda immobile e ha riversato migliaia di veicoli sulla viabilità ordinaria.

L’episodio principale riguarda un camion che trasportava carta e che ha preso fuoco sull’A10 Genova–Savona all’altezza del km 5+200 circa. La conseguenza più immediata è stata la chiusura del tratto tra il bivio A10/A7 e Genova Pegli nella direzione verso Savona, con traffico interno bloccato e almeno 2 chilometri di coda nel tratto interdetto. In carreggiata, oltre alla chiusura, è stata segnalata anche presenza di fumo tra Pegli e Genova Aeroporto, ulteriore fattore che ha complicato la gestione in sicurezza della circolazione.

Nel quadro operativo sul posto risultano presenti il personale di Autostrade per l’Italia, la polizia stradale, i vigili del fuoco e i mezzi di soccorso. L’indicazione fornita per chi era già sulla rete autostradale è stata di “spostare” i flussi: i veicoli provenienti dall’A7 (direzione Genova da Milano) diretti verso Savona sono stati invitati a proseguire fino a Genova Ovest, uscire e utilizzare la viabilità ordinaria per rientrare poi in A10 a Genova Pegli. Per chi dalla città era diretto verso Savona, l’accesso consigliato è stato direttamente da Genova Pegli. Come alternativa più ampia per i veicoli in arrivo da Milano e diretti verso Savona o verso Genova, è stata richiamata anche la possibilità di seguire la Diramazione Predosa–Bettole e poi l’A26 verso il capoluogo.
A valle dell’incendio, la situazione non è rimasta confinata all’A10. Le code e le chiusure hanno infatti “saturato” gli altri assi: sull’A7 Serravalle–Genova si sono registrate code rilevanti in direzione Genova, con tratto indicato come chiuso e tempi di percorrenza aumentati in modo drastico. In direzione Milano, il traffico è andato in sofferenza sia per l’intenso afflusso legato alle deviazioni, sia per la concomitanza di lavori che hanno ulteriormente ristretto la capacità della tratta, generando ulteriori code tra Genova Bolzaneto e Busalla. In pratica, mentre l’A10 veniva bloccata dall’evento principale, l’A7 e la rete di adduzione sono diventate l’imbuto su cui è confluito tutto il “rimbalzo” del traffico, con conseguenze inevitabili su nodi e svincoli.
Come spesso accade in questi scenari, il vero punto di rottura è arrivato quando il traffico autostradale ha iniziato a riversarsi in massa sulla rete cittadina: Ponente e Valpolcevera sono stati indicati come i quadranti più colpiti, insieme alla sopraelevata, dove gli incolonnamenti hanno finito per incastrare anche i mezzi pubblici. È il classico meccanismo a domino: quando un’arteria principale chiude o rallenta bruscamente, la deviazione spontanea o guidata dai pannelli manda in crisi la viabilità ordinaria, che non ha la stessa capacità di assorbimento, e ogni piccolo incidente o rallentamento urbano diventa moltiplicatore di coda.
Sul fronte degli aggiornamenti, l’ultima previsione operativa comunicata indica che tra le 21.00 e le 22.00 dovrebbe essere riaperta almeno la corsia di sinistra (sorpasso), mentre la rimozione del mezzo pesante è programmata nella notte. È una finestra che, se confermata, dovrebbe consentire un primo alleggerimento, ma non un ritorno immediato alla normalità: dopo ore di traffico bloccato, infatti, anche la sola “ripartenza” dei flussi richiede tempo, perché bisogna smaltire le code già formate e riportare gradualmente i veicoli dagli itinerari alternativi alla tratta principale.
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Aggiornamento: La riapertura di una sola corsia è stata differita alla notte. Nel frattempo auto e mezzi pesanti che erano rimasti imprigionati in autostrada sono stati fatti uscire.
La situazione autostradale (note e segnalazioni)
Sull’A10 Genova–Savona, direzione Savona/Ventimiglia: chiusura del tratto tra il bivio A10/A7 e Genova Pegli per veicolo in fiamme; traffico bloccato tra Genova Aeroporto e Genova Pegli, con coda interna nel tratto interdetto; segnalato fumo in carreggiata tra Genova Pegli e Genova Aeroporto. Indicazioni operative: ingresso consigliato verso Savona/Ventimiglia da Genova Pegli; per chi arriva da Genova, uscita consigliata a Genova Aeroporto; per chi proviene dall’A7 da Milano, proseguire fino a Genova Ovest e usare viabilità ordinaria con rientro a Genova Pegli; alternativa suggerita anche via Diramazione Predosa–Bettole e A26.
Sull’A7 Serravalle–Genova: criticità in direzione Genova con tratti indicati come chiusi e code tra Genova Bolzaneto e l’area di Sampierdarena, con tempi di percorrenza fortemente maggiorati; in direzione Milano, code in uscita a Genova Bolzaneto per traffico intenso e ulteriori incolonnamenti legati a lavori tra Genova Bolzaneto e Busalla.
Nel frattempo, come riportato, una serie di incidenti e rallentamenti sul traffico urbano ha aggravato ulteriormente il quadro, rendendo difficoltosi gli spostamenti su Ponente, Valpolcevera e sopraelevata, con inevitabili ricadute sul trasporto pubblico. Per avere un’idea della situazione: nel tardo pomeriggio per andare da via XX Settembre all’aeroporto occorrevano due ore e un quarto.
Tre le tante segnalazioni, i nostri lettori dicono che il bus della linea 270 si ferma in piazza Pallavicini e non sale a Begato. La gente non sa come tornare a casa.

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