Enti Pubblici e Politica regione 

Bucci insiste sul termovalorizzatore e chiama in causa Amiu: il Pd replica: «Senza numeri è propaganda»

Il presidente della Regione rilancia sull’impianto e sostiene che Amiu debba partecipare per contenere la Tari; i consiglieri Partito Democratico Davide Natale, Roberto Arboscello e Simone D’Angelo contestano l’assenza di dati e piani economici, mentre Vince Liguria attacca il Pd e rivendica la scelta del termovalorizzatore

La partita sul futuro impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti si riaccende dopo le parole del presidente della Regione Marco Bucci, che ha ribadito la necessità di arrivare al termovalorizzatore e ha sostenuto che Amiu dovrebbe essere parte del percorso, perché gestisce la quota principale della raccolta. Secondo Bucci, se l’azienda scegliesse di non partecipare sarebbe un passo indietro, e ha collegato l’operazione anche alla prospettiva di contenere la Tari per i genovesi.

Alle dichiarazioni del presidente della Regione hanno risposto i consiglieri regionali del Partito Democratico Davide Natale, Roberto Arboscello e Simone D’Angelo, spostando il confronto dal piano delle intenzioni a quello dei riscontri: a loro giudizio, oggi non ci sarebbero elementi verificabili per sostenere con certezza che l’impianto farà diminuire la tariffa, perché mancano informazioni decisive come il luogo, i quantitativi conferiti, le tipologie di rifiuti e la tariffa di smaltimento. I tre esponenti dem contestano anche il metodo con cui viene impostata la discussione, accusando Bucci di utilizzare lo “spauracchio Tari” per spingere una scelta impiantistica senza mettere sul tavolo studi indipendenti e un piano economico dettagliato, e ricordando che AMIU – in quanto società – non sarebbe tenuta a muoversi sulla base di un’indicazione politica, ma di valutazioni tecniche e di convenienza industriale. Nella loro replica richiamano inoltre il tema dei costi cresciuti negli anni e la mancanza, a loro avviso, di alcuni impianti programmati, sostenendo che il confronto dovrebbe partire da analisi trasparenti e non da annunci.

A stretto giro è arrivata la risposta di Vince Liguria, che attacca il Partito Democratico accusandolo di fare polemica “da tastiera” e ribadisce la linea secondo cui l’impianto sarebbe decisivo per abbassare la Tari. Nel comunicato, il movimento richiama anche il termovalorizzatore realizzato a Roma e sostiene che l’aumento della tariffa a Genova negli anni scorsi sia stato legato al risanamento dei conti di Amiu dopo il disavanzo ereditato, rivendicando la gestione dell’era Bucci e accusando l’attuale amministrazione comunale di bloccare progetti e poi rifugiarsi in accuse generiche.

Nel mezzo resta il nodo politico e tecnico che sta alimentando lo scontro: la riduzione della Tari viene indicata come obiettivo, ma il punto di frizione è “come” dimostrarla prima ancora di scegliere il modello e i dettagli dell’impianto. Ed è qui che, tra richiami alla responsabilità industriale e accuse di propaganda, il dibattito torna a chiedere ciò che finora non è stato messo in fila in modo pubblico: numeri, scenari e conti, prima degli slogan.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts