Genova si traveste di storia e magia: tre giorni di Carnevale tra Porto Antico e Rolli, poi la grande festa del centro storico

Dal 13 al 15 febbraio la città accende un Carnevale “diffuso” che mescola famiglie, maschere, spettacoli e Palazzi dei Rolli, con un villaggio ispirato ad Alice, animazioni in via Garibaldi, pentolaccia e burattini col fuoco; il 17 febbraio il corteo sociale porta i quartieri in piazza Matteotti

Genova si prepara a un Carnevale che non resta chiuso in un’unica piazza, ma si allarga come una scenografia mobile, capace di mettere in dialogo mare e palazzi, gioco e memoria, meraviglia per i bambini e curiosità per chi vuole riscoprire la città con uno sguardo diverso. Dal 13 al 15 febbraio il Porto Antico e la “via Aurea”, via Garibaldi, diventano due poli connessi dello stesso racconto: da una parte il villaggio pensato per famiglie e piccoli esploratori, dall’altra un percorso culturale che porta la festa dentro gli spazi monumentali dei Palazzi dei Rolli, nel ventennale dell’iscrizione UNESCO. L’idea è quella di un Carnevale che diverte, sì, ma che prova anche a far venire voglia di alzare gli occhi, entrare nei palazzi, ascoltare storie e capire perché certi luoghi non sono soltanto “belli”, ma sono stati per secoli il cuore sociale della città.

È proprio su questo punto che insiste l’assessore alla Cultura e alle Tradizioni Giacomo Montanari, ricordando come le feste di piazza abbiano rappresentato una parte importante della cultura urbana tra Quattrocento e Settecento e come Genova non facesse eccezione: «Poter provare a coniugare nuovamente, e in maniera fondata scientificamente, la festa del Carnevale con gli spazi monumentali dei nostri Palazzi dei Rolli… è importante per riaffermare il ruolo imprescindibile di questi spazi… per la vita sociale della città». La festa, quindi, come chiave per “rientrare” nei luoghi della storia senza la soggezione del museo, con un’esperienza accessibile e condivisa. Accanto alla dimensione culturale c’è anche quella della città viva e frequentata, sottolineata dall’assessora al Commercio e Turismo Tiziana Beghin, che lega eventi come questo alla vitalità dei quartieri, alle attività di prossimità e alla capacità di rendere Genova attrattiva anche in un mese tradizionalmente meno turistico, mentre il consigliere delegato ai Grandi Eventi Lorenzo Garzarelli parla di un programma pensato per pubblici diversi, con spettacolo, tradizione e contenuti di qualità messi in rete tra Porto Antico e via Garibaldi.
Al Porto Antico, il cuore pulsante sarà il Villaggio di Carnevale tra Calata Falcone Borsellino e Caricamento, aperto venerdì 13 febbraio nel pomeriggio, sabato 14 febbraio nel pomeriggio e domenica 15 febbraio sia al mattino sia nel pomeriggio. Qui il filo conduttore è un “Mondo Sotto Sopra” che prende ispirazione da Alice nel Paese delle Meraviglie e lo trasforma in un’esperienza immersiva: non un semplice allestimento, ma un percorso in cui si entra e si gioca. Il labirinto, circa 150 metri quadrati, è costruito come una piccola avventura a tappe tra Spazio, Tempo e Magia, con personaggi-guardiani e prove che sbloccano “parole segrete” necessarie per varcare la soglia finale. E quando si arriva dall’altra parte, nel SottoSopra, la scena cambia: oggetti capovolti, orologi, dettagli impossibili, e l’impressione che la gravità si sia messa a scherzare. Qui compaiono Alice, il Cappellaio Matto e altri personaggi, con attività pensate per coinvolgere i bambini, tra biscotti colorati “da sala da tè”, cappelli stravaganti e racconti che si interrompono e riprendono come accade nelle storie che ti tengono appeso. Attorno, sei stazioni-gioco moltiplicano le occasioni di ridere e stupirsi: illusioni ottiche, bolle giganti, una galleria di specchi, una sala del trono dove truccarsi e scattare una foto, una tana da colorare e un angolo di “pozioni” per creare piccoli elisir in stile “Drink Me”.
La domenica 15 febbraio, però, la festa fa un salto e attraversa la città fino a via Garibaldi, dove “Carnevale nella via Aurea” prende forma dalle 10 alle 18.30 dentro e fuori i palazzi, trasformando le sale in tappe di un viaggio nel tempo. Palazzo Tursi, Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Nicolosio Lomellino diventano scenari di animazioni, ensemble musicali, performance teatrali e presenze storiche che accompagnano il pubblico lungo le trasformazioni di Genova, dal Medioevo alla Belle Époque, dal Barocco all’Ottocento. In questa giornata i Musei di Strada Nuova saranno visitabili gratuitamente per chi partecipa, con il ritiro del titolo di accesso in biglietteria, e la strada stessa si riempirà di trampolieri, sbandieratori e musici, in un’atmosfera da parata che non resta confinata in un punto solo. Il momento più “identitario” arriva nel tardo pomeriggio, quando le maschere della tradizione, con Capitan Spaventa e le maschere genovesi, si presentano a Palazzo Tursi e poi partono in parata verso il Porto Antico, cucendo idealmente la via Aurea con la piazza sul mare. Nel pomeriggio, grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio, a Palazzo Tursi saranno offerte anche cioccolata calda e panera, per un passaggio goloso che sa di inverno genovese e di festa.
Dentro il programma culturale trova spazio anche la mostra dedicata a Pipein Gamba a Palazzo Rosso, letta come chiave per capire un Carnevale che, nei primi anni del Novecento, oscillava tra rovesciamento popolare e intrattenimento borghese della Belle Époque, tra veglioni, teatri e immaginario di costumi: un modo per scoprire che la festa non cambia solo in strada, ma cambia anche nel modo in cui una città si rappresenta. E per chi vuole un’esperienza più “da palazzo”, Palazzo Nicolosio Lomellino apre le porte con tour guidati tra saloni e giardino segreto, proponendo per i partecipanti al Carnevale in via Garibaldi una tariffa ridotta a 8 euro; le visite al giardino sono previste tra le 10.30 e le 16, quelle al piano nobile tra le 10.30 e le 18, con prenotazioni via email all’indirizzo lomellino@studiobc.it. Sempre sul tema della scoperta guidata, sono previste anche visite dedicate lungo via Garibaldi e nei musei civici, con prezzo ridotto a 10 euro e prenotazioni online alla pagina https://exploratour.it/evento/carnevale-a-genova/.
Nel pomeriggio di domenica 15 febbraio la tradizione più amata dai piccoli torna protagonista a Caricamento: la pentolaccia, dalle 15.30 alle 17.30, con l’ausilio dell’associazione vigili del fuoco, è quel tipo di appuntamento che non ha bisogno di grandi spiegazioni, perché basta il rumore dei coriandoli e l’attesa del colpo giusto per ricordare che Carnevale è anche comunità semplice e gioiosa. Nello stesso giorno, per chi cerca uno spettacolo capace di unire parola antica e stupore “fisico”, Palazzo Reale ospita “San Giorgio e il Drago” alle 15 e alle 16.30: burattini e fuoco reale, con Mauro Pagan che porta in scena una narrazione costruita su versi antichi conservati alla Biblioteca Berio, in un teatro di figura essenziale e potente, dove la materia viva e la storia si incontrano senza perdere chiarezza anche davanti a pubblici diversi.
E quando il lungo weekend si chiude, Genova non spegne subito le maschere. Martedì 17 febbraio, nel centro storico, arriva il Carnevale sociale “Arrivano i mostri – spariscono le paure”, una festa pubblica e partecipata che coinvolge famiglie, bambine e bambini e le comunità dei sestieri di Prè, Molo e Maddalena, con un percorso di comunità costruito nei mesi insieme a scuole, associazioni e cittadini. Alle 15 partiranno i cortei dai quartieri del Molo, Nunziata e Lagaccio, con arrivo in piazza Matteotti alle 16.30 per la festa finale tra musica, danza, performance e artisti di strada: un modo per ricordare che il Carnevale, quando funziona davvero, non è solo un evento da guardare, ma un’occasione per sentirsi parte della città, qualunque sia l’età e qualunque sia il quartiere da cui si parte.
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