I porti si fermano contro la guerra: anche Genova in sciopero, corteo in movimento e traffico stravolto

Calp e Usb a Genova aderiscono alla giornata internazionale di sciopero e mobilitazione dei lavoratori portuali contro la guerra: una chiamata congiunta che, nello stesso giorno, prova a coordinare presìdi e proteste in circa ventuno grandi scali tra Europa e Mediterraneo. In città corteo in movimento

Il messaggio scelto dagli organizzatori è netto e punta al cuore della questione: i porti, sostengono, devono restare luoghi di pace e non diventare snodi logistici al servizio dei conflitti. La mobilitazione nasce infatti dalla richiesta di tenere le banchine e le infrastrutture portuali fuori da qualunque coinvolgimento, diretto o indiretto, nelle guerre in corso, e di bloccare le spedizioni di armamenti verso le zone di guerra; nel quadro mediorientale, la piattaforma rivendicativa richiama anche l’idea di un embargo commerciale su Israele da parte di governi e istituzioni locali.

Accanto al profilo “etico”, però, c’è un punto molto concreto: l’opposizione a quella che i promotori definiscono “economia di guerra”, con i suoi effetti su salari, pensioni, diritti e condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In questa lettura, l’aumento della spesa militare e la corsa al riarmo finirebbero per scaricare costi sociali sui lavoratori e sui territori, mentre la prospettiva di una crescente militarizzazione di porti e infrastrutture strategiche viene descritta come un passaggio che rischia di cambiare il volto stesso degli scali.

Nel mirino c’è anche un altro tema: la paura che il riarmo diventi un alibi per accelerare privatizzazioni e automazione, trasformando l’emergenza geopolitica in una scorciatoia per riorganizzazioni che incidono su occupazione, mansioni e tutele. È qui che lo sciopero prova a legare la dimensione internazionale con la quotidianità dei lavoratori: la guerra, nella loro impostazione, non è solo un fatto “lontano”, ma qualcosa che arriva anche nella busta paga, negli orari, nei ritmi e nelle condizioni di sicurezza.
Corteo in movimento dalla zona Via Balleydier/Albertazzi/Ponte Elicoidale a via Di Francia, via Milano, via Buozzi, via Adua – con arrivo in Fanti D’Italia e aree limitrofe.
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