Cronaca 

Rapina “fantasma” in via San Vincenzo: due minorenni col passamontagna pestano un uomo e scappano, uno si nasconde in un cassonetto

Aggressione sabato sera in un distributore automatico aperto 24 ore su 24 in via San Vincenzo: un cittadino viene strattonato e colpito, poi si accorge della sparizione dello smartphone e chiama il 112. Le volanti rintracciano due minorenni grazie alle telecamere: uno fermato dopo pochi metri, l’altro trovato nascosto in un cassonetto. Cellulare recuperato e riconsegnato

Un colpo rapido, violento e con un dettaglio che sembra uscito da un film: la fuga spezzata in due e uno dei presunti responsabili che, pur di far perdere le tracce, finisce a nascondersi dentro un cassonetto della spazzatura. È la scena che, secondo quanto ricostruito, si è consumata sabato sera in via San Vincenzo, in pieno centro a Genova, dove la polizia di Stato ha denunciato due minorenni (un 17enne e un 16enne) per rapina in concorso.

L’aggressione al distributore: “strattonato e preso a pugni”

L’episodio sarebbe avvenuto all’interno di un distributore automatico aperto 24 ore su 24. La vittima, un cittadino che si trovava lì per un acquisto, sarebbe stata improvvisamente raggiunta da due giovani con il volto travisato da passamontagna.

Secondo la ricostruzione, i due lo avrebbero aggredito, strattonandolo e colpendolo con pugni, nel tentativo di sottrargli qualcosa. Poi la fuga, in direzione Brignole, lasciando la vittima scossa e dolorante.

La scoperta dell’ammanco e la chiamata al 112 Numero Unico di Emergenza

Solo dopo l’aggressione, la vittima si sarebbe accorta che mancava lo smartphone. A quel punto avrebbe chiesto aiuto ai passanti e avrebbe contattato il 112 Numero Unico di Emergenza, facendo scattare l’intervento delle volanti.

La caccia in centro: si dividono per scappare, ma li seguono le telecamere

Le pattuglie si sono messe subito sulle tracce dei due minorenni e li hanno identificati in breve tempo. Nel tentativo di eludere il controllo, i ragazzi si sarebbero divisi: uno è stato fermato dopo pochi metri, mentre l’altro ha provato a farla franca con una mossa disperata.

Ed è qui che entra in gioco la tecnologia: grazie alle indicazioni della Sala Operativa, che seguiva i suoi spostamenti attraverso le telecamere presenti in zona, il secondo minorenne è stato individuato e trovato nascosto dentro un cassonetto della spazzatura.

In Questura e poi in comunità: scatta la denuncia

I due, entrambi stranieri, sono stati accompagnati in Questura per gli atti e quindi deferiti all’autorità competente. Successivamente sono stati affidati alle rispettive comunità, come previsto in questi casi.

Il cellulare recuperato: geolocalizzato e ritrovato in vico della Gazzella

C’è anche un elemento che, per la vittima, ha fatto la differenza: lo smartphone sottratto è stato geolocalizzato e poi rinvenuto in vico della Gazzella, permettendo al proprietario di rientrarne in possesso dopo essersi recato negli uffici di polizia per formalizzare la denuncia.


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