Amt, il Consiglio regionale vota ordine del giorno: Regione chiamata a trovare risorse. Bucci: «Pronti, ma servono i conti»

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno di D’Angelo (Pd) sulla crisi finanziaria di Amt: la Regione dovrà seguire l’evoluzione della situazione, partecipare ai tavoli con Comune, Città Metropolitana e azienda e cercare risorse straordinarie per garantire continuità del servizio, lavoro e tariffe accessibili. Il presidente Marco Bucci fa sapere che la Regione è pronta a intervenire anche subito, ma attende i numeri e una ricostruzione completa di capitali e debiti

All’unanimità, in consiglio regionale, passa un segnale politico chiaro: la crisi finanziaria di AMT non può più restare un tema “di Genova” e basta, ma deve diventare una questione di responsabilità condivisa anche a livello regionale. L’Aula ha approvato l’ordine del giorno 212 presentato da Simone D’Angelo (Partito Democratico), che impegna la giunta a tenere acceso un monitoraggio costante della situazione e a muoversi con atti concreti su risorse, tavoli e trasparenza.
L’ordine del giorno 212: cosa chiede alla Regione
Il testo approvato chiede alla giunta regionale di:
- seguire passo passo l’evoluzione della crisi AMT e partecipare in modo attivo ai tavoli istituzionali e alle interlocuzioni con Comune di Genova, Città Metropolitana e azienda;
- continuare a lavorare per ottenere risorse straordinarie, anche attraverso canali regionali o nazionali, con l’obiettivo di sostenere il piano di risanamento e garantire continuità del servizio;
- proseguire le azioni già avviate a supporto del trasporto pubblico locale coinvolgendo Comuni soci, sindacati e utenti, puntando su una gestione condivisa e trasparente della fase critica;
- tutelare livelli occupazionali, qualità del servizio e accessibilità economica del trasporto pubblico, evitando scelte che finiscano per penalizzare le fasce più fragili;
- relazionare periodicamente il Consiglio regionale sull’andamento della crisi e sulle misure via via adottate.
In aula D’Angelo ha anche richiamato gli sviluppi delle ultime settimane, mentre l’assessore ai trasporti Marco Scajola ha ricordato l’attivazione della Regione per anticipare 27 milioni di euro e le disposizioni approvate a luglio per anticipare il 100% dei fondi nazionali alle imprese del trasporto, in modo da coprire stipendi e servizi essenziali. Nel dibattito è intervenuto anche Matteo Campora (Vince Liguria).

D’Angelo: un mandato politico, ora servono fatti
Dopo il voto, il consigliere del Partito Democratico ha rivendicato l’importanza dell’atto come passaggio che, a suo giudizio, chiude la fase delle dichiarazioni generiche e apre quella degli impegni formali. Nella sua lettura, la Regione non può limitarsi a osservare mentre il Comune cerca di reggere l’urto per garantire il servizio, e la crisi non può essere risolta scaricando i costi su utenti e tagli al servizio: occorre un intervento strutturale e risorse reali. Ha anche annunciato che il Partito Democratico vigilerà perché la situazione, secondo lui, non consente ulteriori rinvii.
La posizione del presidente Bucci: pronti a intervenire, ma prima servono i conti
A margine della seduta, il presidente della Regione Marco Bucci ha fatto sapere di considerare la Regione disponibile a intervenire anche subito, ma solo dopo aver ricevuto e valutato nel dettaglio i numeri della situazione economica di AMT. Bucci ha spiegato di attendere con urgenza i dati contabili, sottolineando che la disponibilità politica non basta se non c’è una fotografia completa della situazione.
Nella sua ricostruzione, l’eventuale intervento regionale potrebbe procedere parallelamente al progetto della nuova agenzia del trasporto regionale, perché il nodo non sarebbe tanto la rapidità con cui la Regione può muoversi, quanto la capacità di arrivare rapidamente a una decisione fondata su valutazioni solide.
Bucci ha inoltre fatto capire che la Regione si considera pronta a partecipare a qualsiasi tavolo istituzionale, ma ha insistito sulla necessità di distinguere tra un’operazione di ricapitalizzazione (che riguarda la carenza di capitale) e il tema dei debiti, che andrebbero analizzati con precisione. Ha definito la situazione complessa e ha anticipato che, dopo aver visionato i numeri, intende presentare una propria relazione sul quadro complessivo.
Infine, Bucci ha lasciato intendere che le risorse per un eventuale intervento sarebbero già state accantonate, pur senza indicare l’importo, limitandosi a far sapere che la cifra sarebbe significativa.
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