Palazzo Ducale, “Democrazia alla prova” chiude con oltre 7mila presenze: 11 lectio, 8 dialoghi e 37 relatori

La tre giorni del Forum Disuguaglianze e Diversità e Palazzo Ducale si chiude con numeri da evento di massa: oltre 7.000 presenze, 11 lectio e 8 dialoghi con 37 relatori. Borzani: “Sale piene per voglia di capire, non per appartenenza». Barca: “Basta anticipare il disastro: preoccupazione sì, paura no. Ora lavoriamo su proposte e infrastrutturazione sociale». Armella: “Analisi e idee per passare anche all’azione»
Oltre settemila presenze in tre giorni, sale piene a ogni fascia oraria, un programma fitto che ha alternato lectio, dialoghi e discussioni senza scivolare nel convegno “per addetti ai lavori”. “Democrazia alla prova” si è chiusa oggi a Palazzo Ducale con numeri che raccontano, prima ancora dei contenuti, un bisogno: ascoltare, capire, uscire con qualche idea in più su ciò che sta succedendo alle democrazie e su come si possa reagire.

Il bilancio ufficiale della tre giorni, organizzata dal Forum Disuguaglianze e Diversità insieme a Palazzo Ducale e curata da Fabrizio Barca e Luca Borzani, parla di oltre 7.000 presenze, 11 lectio, 8 dialoghi e 37 relatori e relatrici italiani e internazionali. Un impianto che ha attraversato geopolitica, digitale, disuguaglianze, nuove generazioni e Italia, ma con un obiettivo dichiarato: non ripetere l’ennesima diagnosi sulla “crisi”, bensì ragionare sulle condizioni e sugli strumenti per rigenerare la democrazia.


Borzani: “Affluenza di cittadinanza libera, non chiamate di appartenenza”
Nelle parole di chi ha curato e guidato l’iniziativa, il dato più significativo non è solo numerico. Luca Borzani, nel suo intervento conclusivo, rivendica tre elementi. Il primo è la natura dell’affluenza: persone arrivate non per “apparati” o appartenenze, ma con la voglia di ascoltare e capire. Il secondo è il tono non “melanconico” della riflessione: si sono analizzati meccanismi autoritari e possibili opposizioni, ma senza fermarsi a misurare la distanza dal baratro. Il terzo punto è l’orizzonte: per Borzani l’adattamento della democrazia richiede una nuova cittadinanza e una nuova “infrastrutturazione sociale”, cioè reti e strumenti collettivi capaci di rendere stabile la partecipazione e di ricostruire legami. “Quale sia l’infrastrutturazione sociale da costruire oggi è da discutere”, dice, annunciando la volontà di proseguire il percorso e di mettere in moto altri passaggi.
Barca: “Non siamo negli Stati Uniti né nel 1914. Preoccupazione sì, paura no”
Fabrizio Barca, co-coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, legge la tre giorni come la nascita (o il consolidamento) di una “comunità di pensiero” che ha accettato di confrontarsi a partire da un set di “assunti” comuni. E lancia un messaggio che suona come una presa di distanza dal catastrofismo: “Basta con questo stato di anticipazione del disastro”. Per Barca, è normale essere preoccupati, ma non paralizzati dalla paura.
Il punto di arrivo, nella sua sintesi, è una convinzione: esistono idee e proposte per rilanciare lo Stato come “casa” di una società più giusta, partecipata, senza dominio. Barca parla anche di “immagini di una possibile utopia”, un modo migliore di vivere che tiene insieme quelle proposte, e rivendica che non si può dire che manchino le alternative. Il lavoro ora, dice, sarà rendere più maturi gli strumenti per avviare la trasformazione: modificare il senso comune, rinnovare la classe dirigente, abbassare le soglie di ingresso nelle infrastrutture organizzative necessarie al cambiamento.
Armella: “Non solo coscienza, anche azioni concrete”
La presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Sara Armella, sottolinea la qualità delle analisi e delle proposte emerse e insiste sul passaggio dall’elaborazione all’azione. La tre giorni, per Armella, è stata “stimolante” su un tema di piena attualità e ha confermato Palazzo Ducale come luogo di confronto e dialogo sulla contemporaneità e sulla crescita civile.
“Dentro Democrazia alla prova”: commenti e riascolto
Ad accompagnare l’evento c’è stato anche “Dentro Democrazia alla prova”, con commenti quotidiani di Mattia Diletti, Franco Monaco e Gloria Riva in collaborazione con L’Espresso. I contenuti live sono disponibili in riascolto al link indicato dagli organizzatori.
Link utili:
- Riascolto “Dentro Democrazia alla prova”: https://lespresso.it/c/attualita/2026/1/23/democrazia-alla-prova-evento-palazzo-ducale-genova/59426
- Programma e ospiti: https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/democrazia-alla-prova/
- Documento “assunti”: https://bit.ly/democrazia-alla-prova-assunti
“Democrazia alla prova” chiude con un risultato che raramente si vede in eventi di questo tipo: numeri da grande pubblico e contenuti ad alta densità, senza trasformare la complessità in pessimismo. Il messaggio finale, che unisce Borzani e Barca, è una promessa di continuità: se la democrazia deve adattarsi, allora il lavoro comincia adesso, e non può restare confinato in tre giorni di palco.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.