“Urla, minacce e una pala in mano”: paura al Rifugio del Gazzo, volontari sotto choc dopo l’aggressione

Un uomo si è presentato al Rifugio minacciando di “riprendersi i suoi cani” e avrebbe danneggiato strutture e l’auto di una volontaria. I volontari: «Siamo sconvolti e preoccupati per possibili ritorsioni». L’associazione annuncia denuncia e lancia una raccolta fondi per riparare i danni

Una giornata iniziata “nel peggiore dei modi”, finita con danni da riparare e una paura che resta addosso. È il racconto pubblicato ieri dall’Associazione Amici del cane – Canile del Gazzo (Genova), che sui propri canali ha denunciato un episodio di forte tensione avvenuto nella struttura: un uomo, descritto come in evidente stato di alterazione, avrebbe aggredito verbalmente i presenti e poi sfogato la propria rabbia con una pala, danneggiando ciò che trovava davanti.

Secondo quanto riferito dall’associazione, l’uomo si sarebbe presentato al rifugio sostenendo di voler “riprendersi i suoi cani”, urlando e minacciando, senza che i volontari riuscissero a calmarlo. A un certo punto, sempre secondo la ricostruzione, avrebbe impugnato una pala e iniziato ad accanirsi contro oggetti e strutture, “fortunatamente salvaguardando noi presenti”, scrivono i volontari.

L’intervento delle forze dell’ordine e la paura di possibili ritorsioni
La situazione sarebbe andata avanti a lungo: “Dopo circa un’ora sono arrivate le forze dell’ordine e siamo potuti tornare alla normalità”, racconta l’associazione. Ma “normalità” è una parola grossa, perché oltre allo spavento immediato resta la preoccupazione: “Siamo sconvolti dalla furia che ha dimostrato e preoccupati per eventuali ulteriori ritorsioni”.
“I cani non erano qui”: l’errore che ha scatenato il caos
Nel post c’è anche un elemento che rende l’episodio ancora più amaro: l’associazione afferma che i cani non sarebbero nemmeno custoditi al Canile del Gazzo. “Si è trattato di un mero errore”, spiegano, “che però ci è costato caro”. Un fraintendimento, quindi, che avrebbe portato un uomo già agitato a sfogarsi contro persone e cose nel posto sbagliato.
I danni: serrature, luci, pannello e l’auto di una volontaria
Il bilancio materiale, sempre secondo l’associazione, è pesante: “I danni sono ingenti”, scrivono. Oltre a “serrature, luci e pannello espositore”, sarebbe stata gravemente danneggiata l’auto di una volontaria, indicata come membro del Consiglio e addetta alle adozioni. Un colpo duro per una realtà che vive di volontariato e di risorse già limitate.
Denuncia e richiesta di aiuto: “non possiamo bruciare le poche risorse che abbiamo”
L’associazione annuncia l’intenzione di sporgere denuncia, ma teme che ottenere un risarcimento sia molto difficile: “Il signore risulta nullatenente, per cui abbiamo poche speranze”. Da qui l’appello diretto: serve aiuto per riparare i danni “nel minor tempo possibile” senza dover attingere alle “già risicate risorse” del rifugio.
Per chi volesse dare una mano, i volontari indicano questa modalità di sostegno:
IBAN: IT61 Q032 9601 6010 0006 4402 809
Banca: Fideuram
Intestatario: Associazione Amici del cane onlus
Il messaggio finale è quello di chi si è trovato a gestire un’escalation improvvisa e ingiustificata: “Siamo senza parole, grazie di cuore a chi ci aiuterà”. E, tra le righe, la richiesta più grande: che chi protegge animali e fa servizio alla comunità non debba farlo anche con la paura di essere aggredito.
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