Oggi a Genova 

Notte di festa in centro storico: il Senegal alza la Coppa d’Africa e Genova balla tra via Gramsci e via delle Fontane – VIDEO

Finale tiratissima decisa ai supplementari (1-0): dopo il fischio finale, in centro storico sono partiti cori e bandiere. Traffico fermo per pochi minuti, poi tutto è tornato normale: una festa allegra, senza tensioni

Ieri sera, tra via Gramsci e via delle Fontane, il centro storico si è acceso di sorrisi, cori e bandiere: il Senegal ha vinto la Coppa d’Africa e la comunità senegalese a Genova è scesa in strada a festeggiare una notte che, per chi c’era, profumava solo di gioia.

Per alcuni minuti alcune strade sono rimaste chiuse o rallentate, invase dai tifosi in festa: una scena che a Genova abbiamo già visto mille volte, quando esplode l’entusiasmo per una vittoria. Con una differenza che ieri si è sentita tutta: niente nervosismi, niente tensioni, niente clima da “conta dei torti”. Solo un’ondata di allegria, con la voglia semplice di condividere un traguardo.

E sì, fa anche sorridere pensarlo: mentre qui da noi spesso si scende in piazza più per contestare, per i soliti sfottò pesanti o – peggio – per episodi che non c’entrano nulla con lo sport, ieri la festa è stata una cosa pulita e leggera. Una città che, per una sera, si è presa una pausa e ha lasciato spazio all’euforia buona.

Il commento sportivo: una finale da nervi saldi, risolta ai supplementari

La finale Senegal–Marocco si è chiusa 1-0 dopo i supplementari, e già questo racconta tutto: partita bloccata, intensa, di quelle in cui ogni errore pesa il doppio e la paura di scoprirsi si sente a ogni ripartenza.

Nei 90 minuti il match è rimasto su binari di equilibrio: poche concessioni, molta attenzione, duelli e coperture, con la sensazione che bastasse un episodio per cambiare la storia. Ai supplementari, quando la stanchezza apre inevitabilmente qualche spazio, è arrivata la zampata decisiva: il classico gol che vale una coppa, perché non è solo una rete, è un colpo al cuore dell’altra squadra e una liberazione per chi segna.

Vincere così, al supplementare, è il modo più crudele per chi perde e il più dolce per chi vince: perché dopo due ore di tensione, la festa esplode come un tappo di spumante.

E infatti, a Genova, è esplosa proprio così.


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