“Dalla solitudine alla festa”: a Genova gli spazi sociali si raccontano. Nasce il Centro Studi Don Gallo

Giovedì 22 gennaio alle 19 al CAP di via Albertazzi 3r un incontro aperto a tutti su autogestione e diritto alla città, tra memoria e futuro: dal confronto con Buridda, Aut Aut 357, Zapata, Terra di Nessuno e Pinelli prende forma il progetto del Centro Studi Don Andrea Gallo

“I centri sociali sono un’anticipazione di democrazia”: è una frase di don Andrea Gallo che a Genova ha lasciato tracce profonde, e che diventa il filo conduttore di un appuntamento pensato per rimettere al centro una domanda semplice e scomoda allo stesso tempo: che cosa resta, oggi, degli spazi sociali e dell’autogestione in città? E, soprattutto, che cosa possono diventare domani.

L’evento si intitola “Dalla solitudine alla festa: spazi, autogestione, diritto alla città” e si terrà giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 19 negli spazi del CAP (Circolo Autorità Portuale), in via Albertazzi 3r. È un incontro pubblico, aperto a chiunque, nato dalla collaborazione tra la Comunità di San Benedetto al Porto e il Laboratorio di Sociologia Visuale del Disfor – Università degli Studi di Genova, con uno sguardo dichiarato: non solo ricordare, ma costruire.

Gli spazi sociali al centro: esperienze, rotture, proposte
Al CAP si confronteranno collettivi e spazi sociali “passati e presenti”, chiamati a condividere esperienze di autogestione e a ragionare sul rapporto con il territorio, le istituzioni, i bisogni reali della città. Nel confronto sono coinvolte realtà come Buridda, Aut Aut 357, Zapata, Terra di Nessuno e Pinelli: nomi che, per molti, sono stati luoghi di incontri e attività; per altri, simboli di conflitti, sgomberi, repressione e discussioni infinite sul significato stesso di “spazio pubblico”.
Il punto dell’iniziativa non è mettere una bandierina, né celebrare un’epoca. È provare a capire “cosa fare del vuoto”, di quella solitudine urbana che spesso cresce proprio dove mancano luoghi di comunità, e provare a trasformarla in una “festa” intesa come pienezza collettiva: parola, confronto, proposta.
Verso il Centro Studi Don Andrea Gallo
L’evento è anche un passaggio di avvicinamento a un progetto più grande: la nascita del Centro Studi Don Andrea Gallo. La Comunità di San Benedetto al Porto sta lavorando su un archivio enorme fatto di interventi, interviste, riflessioni e materiali accumulati in decenni, con l’obiettivo di renderli accessibili e fruibili, non chiusi in scatole o scaffali, ma vivi.
Proprio per questo è stata avviata la collaborazione con l’Università: non un’operazione “celebrativa”, ma un lavoro di messa in ordine e valorizzazione, per mettere a disposizione della città un patrimonio di pensiero e pratiche. In questo percorso, gli spazi sociali vengono letti come un pezzo fondamentale della storia cittadina recente: luoghi capaci di intercettare bisogni e conflitti, ma anche di costruire forme alternative di partecipazione.
Un format semplice: un testo del Gallo, una città che risponde
Ogni realtà coinvolta porterà un contributo tratto dall’archivio e lo userà come innesco: commentarlo, discuterlo, metterlo alla prova del presente. L’idea è dare continuità a un messaggio che Don Gallo ripeteva spesso: l’autogestione come scuola di partecipazione, e la politica come responsabilità condivisa, non delega.
Dove, quando, contatti
L’appuntamento è giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 19, al CAP (Circolo Autorità Portuale), via Albertazzi 3r, Genova.
A moderare l’incontro ci saranno Angelo Carta (Comunità di San Benedetto al Porto), Sebastiano Benasso e Luca Daminelli (Laboratorio di Sociologia Visuale – Disfor, Università degli Studi di Genova).
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