Cultura - 

Sant’Agnese “sparita”, ma non dimenticata: al Carmine un incontro che riaccende un pezzo della storia di Genova

Giovedì 22 gennaio 2026 alle 18.00 nella chiesa di Nostra Signora del Carmine e Sant’Agnese il quinto incontro culturale interparrocchiale: al centro l’intervento decorativo di Giovanni David nell’antica Sant’Agnese. Programma completo, contatti e tante curiosità sulla chiesa del Carmine

Un pezzo di Genova che oggi non si vede quasi più, ma che continua a esistere nei racconti del quartiere, nelle opere d’arte e nella memoria delle comunità. L’antica chiesa di Sant’Agnese, infatti, è una di quelle presenze “fantasma” che la città ha inglobato e trasformato. Ed è proprio da qui che parte il nuovo appuntamento degli incontri culturali interparrocchiali dell’anno pastorale 2025-2026: una serata per riscoprire Giovanni David e l’intervento decorativo realizzato per Sant’Agnese.

L’iniziativa è promossa dalle parrocchie di Nostra Signora delle Grazie e San Gerolamo e di Nostra Signora del Carmine e Sant’Agnese e rientra nel ciclo di incontri culturali cominciato in ottobre.

Tutte le informazioni di contesto sul progetto e sul ciclo sono qui:
https://genovaquotidiana.com/2025/10/20/da-coppede-agli-antichi-paramenti-liturgici-arte-storia-e-percorsi-in-citta-da-castelletto-al-carmine/


L’appuntamento: data, luogo, programma

Quando e dove

Giovedì 22 gennaio 2026, ore 18.00
Chiesa di Nostra Signora del Carmine e Sant’Agnese (quartiere del Carmine, via Brignole De Ferrari, Genova)

Programma (quinto incontro)

  • Ore 18.00 – Introduzione, Patrizia Risso, coordinatrice degli incontri
  • Ore 18.10 – Spunti agiografici su Sant’Agnese, abate Davide Bernini, prevosto
  • Ore 18.30L’intervento decorativo di Giovanni David nell’antica chiesa di Sant’Agnese, Lilli Ghio, storica dell’arte

Contatti segreteria

Email: chiesacastelletto@virgilio.it
Telefono: 010 4071777


Perché questa serata incuriosisce: la Sant’Agnese “che non c’è più”

La storia di Sant’Agnese è una di quelle che fanno capire quanto Genova sia una città costruita per strati.

  • Il primo impianto della chiesa di Sant’Agnese fu edificato nel 1192 nello storico sestiere di Prè.
  • Nei secoli divenne parrocchia e fu ricostruita e mantenuta anche con interventi e stanziamenti concordati con le autorità del tempo.
  • Nel 1797 l’antica parrocchia venne soppressa e il titolo fu trasferito alla chiesa di Nostra Signora del Carmine, che da allora aggiunse anche quello di Sant’Agnese.
  • Nell’Ottocento, tra trasformazioni urbanistiche e risanamenti, la chiesa venne quasi interamente demolita e ciò che restava fu inglobato in un edificio civile.

In altre parole: Sant’Agnese non è solo una chiesa del passato, è un “pezzo” di città che si è spostato, spezzato e ricomposto altrove. E il Carmine, oggi, è il luogo naturale per raccoglierne la memoria.


Il focus: Giovanni David e l’intervento decorativo

La serata entra nel vivo con l’intervento della storica dell’arte Lilli Ghio, dedicato a Giovanni David e al suo lavoro per l’antica chiesa di Sant’Agnese.

L’obiettivo è ricostruire:

  • il contesto storico e artistico dell’intervento,
  • cosa venne realizzato e come,
  • quali tracce e collegamenti sono rimasti oggi,
  • perché proprio Sant’Agnese rappresenta un caso emblematico, tra arte e trasformazioni urbane.

Il ciclo di incontri: un percorso tra Castelletto e Carmine

Questo appuntamento si inserisce in un progetto più ampio iniziato nell’ottobre scorso: un ciclo che mette insieme arte, storia, devozione e percorsi urbani, con tappe, conferenze e momenti di approfondimento per leggere Genova con occhi diversi.

Link di riferimento:
https://genovaquotidiana.com/2025/10/20/da-coppede-agli-antichi-paramenti-liturgici-arte-storia-e-percorsi-in-citta-da-castelletto-al-carmine/


La chiesa del Carmine: guida completa (storia, architettura, opere)

Dove si trova e che ruolo ha

La chiesa di Nostra Signora del Carmine e Sant’Agnese è una delle chiese storiche di Genova. È situata nel quartiere del Carmine, in via Brignole De Ferrari, a poca distanza da via Balbi. La comunità parrocchiale appartiene al vicariato “Centro Ovest” dell’arcidiocesi di Genova. Il priore del Carmine ha il titolo di abate.


Storia: dalle origini carmelitane alle grandi trasformazioni

1254–1262: l’inizio

Nel 1254 alcuni frati carmelitani presero in affitto una cappella intitolata all’Annunziata (costruita nel 1182) per officiare le messe. Dopo una lunga controversia con i benedettini della vicina abbazia di San Siro ottennero il permesso di costruire una nuova chiesa. La prima pietra fu posta nel 1262.

XIV–XVI secolo: l’ampliamento

Tra XIII e XIV secolo la chiesa fu ampliata a tre navate e accanto al convento venne realizzato anche il chiostro. Interventi successivi interessarono ancora la struttura: allungamenti e cappelle, con aggiunte importanti nei secoli successivi.

Consacrazioni e restauri

La chiesa, già consacrata intorno alla metà del XIV secolo, venne consacrata di nuovo nel 1637 e poi ancora nel 1833. Nel tempo vennero eseguiti lavori di restauro e manutenzione: campanile, tetto e consolidamenti tornarono più volte al centro di interventi complessi.

1797–1799: soppressioni e nuova parrocchia

Nel 1797 i carmelitani vennero allontanati per le leggi di soppressione degli ordini religiosi emanate dalla Repubblica Ligure. La chiesa passò al clero secolare e riaprì al culto l’8 giugno 1799, diventando parrocchiale al posto di Sant’Agnese, aggiungendone il titolo.

1870: convento e chiostro demoliti

Nella seconda metà dell’Ottocento il quartiere venne trasformato: convento e chiostro furono demoliti nel 1870 per l’apertura di via Brignole De Ferrari e per la nuova viabilità verso Albergo dei Poveri e la circonvallazione a monte, che passa proprio davanti alla chiesa.

Novecento e restauri recenti

Importanti restauri si ebbero tra Otto e Novecento, e più avanti altri interventi sulle parti esterne e sugli stucchi interni.


Architettura: perché il Carmine è speciale

Nonostante i molti interventi, l’interno ha conservato in gran parte la struttura gotica: tre navate, archi, costoloni e pilastri.

Il dettaglio che fa alzare lo sguardo (e che incuriosisce anche chi non è esperto) è l’abside a pianta rettangolare: un elemento rarissimo, considerato un unicum a Genova e legato al gotico degli ordini mendicanti del XIII secolo.


Un luogo nella memoria cittadina

La chiesa è legata anche a eventi entrati nella storia contemporanea:

  • nel 1893 vi fu battezzato Palmiro Togliatti;
  • nel 2013 qui si svolsero i funerali di don Andrea Gallo, molto partecipati.

Opere d’arte: un patrimonio vastissimo

La chiesa conserva numerose opere, tra affreschi medievali e dipinti tra Cinquecento e Settecento.

Abside maggiore

Spicca un ciclo di affreschi di soggetto carmelitano eseguito intorno all’anno 1300, attribuito a Manfredino d’Alberto (Manfredino da Pistoia).

Dipinti e autori (selezione ampia)

Nel percorso figurano opere e interventi di artisti attivi a Genova tra XVI e XVIII secolo: tra gli altri, Giovanni Battista Carlone, Andrea Carlone, Pietro Paolo Raggi, Giovanni Raffaele Badaracco, Aurelio Lomi, Bernardo Castello, Giovanni Battista Paggi, Pietro Sorri e altri.

Il punto d’aggancio con Sant’Agnese

Tra le opere e le dedicazioni presenti, compare anche il collegamento con Sant’Agnese attraverso lavori iniziati da Giovanni David e completati da Carlo Alberto Baratta: un motivo in più per cui la conferenza del 22 gennaio trova nel Carmine la sua “casa” naturale.


Box pratico: cosa sapere in 10 secondi

Evento: “L’intervento decorativo di Giovanni David nell’antica chiesa di Sant’Agnese”
Quando: giovedì 22 gennaio 2026 – ore 18.00
Dove: chiesa di Nostra Signora del Carmine e Sant’Agnese, via Brignole De Ferrari, Genova
Contatti: chiesacastelletto@virgilio.it010 4071777
Info sul ciclo:
https://genovaquotidiana.com/2025/10/20/da-coppede-agli-antichi-paramenti-liturgici-arte-storia-e-percorsi-in-citta-da-castelletto-al-carmine/


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Blusky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts