In evidenza 

Serre di San Nicola, la data sul cartello è già saltata. Ghio incalza e Ferrante fa il punto. Grattarola avverte: «Serve chiarezza su gestione e spazi»

In Consiglio comunale il punto sul cantiere della Valletta Carbonara: Ghio (Avs) chiede più comunicazione e spazio per bambini, l’assessore aggiorna sui lavori già completati del progetto ereditato, ma spiega che non c’è certezza di chiudere tutto nei tempi necessari e ipotizza piena fruizione nel 2027. Grattarola aggiunge il tema “dopo-cantiere”: regole d’uso, gestione degli impianti sportivi, parcheggi e assegnazione del ristorante

Il cantiere delle Serre di San Nicola (intervento di recupero e valorizzazione del parco della Valletta Carbonara, nell’area dell’Albergo dei Poveri) procede “a blocchi”: una parte importante è stata completata, un’altra è in corso, ma il finale — quello che rende lo spazio davvero fruibile per tutti — è ancora da scrivere. E c’è un dato che pesa, nero su bianco: la data di ultimazione riportata sul cartello di cantiere è già stata sforata.

Sul pannello informativo, infatti, risultano:

  • inizio lavori: 02/10/2023
  • termine ultimazione lavori: 21/12/2025
  • importo a base di gara: 7.642.098,07 euro oltre Iva (con 198.384,76 euro di oneri sicurezza)
  • importo aggiudicato: 6.991.517,53 euro oltre Iva (con gli stessi oneri sicurezza indicati)

Siamo però a gennaio 2026 e, come emerso ieri in Consiglio comunale, molti interventi decisivi devono ancora partire o devono essere completati.

La discussione è nata dall’interrogazione della consigliera Francesca Ghio (Alleanza Verdi e Sinistra), che ha chiesto un aggiornamento sul progetto “Serre di San Nicola”, finanziato con fondi Pinqua (Piano innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) e Pnrr, destinato a trasformare l’ex vivaio comunale in un nuovo spazio pubblico nel cuore della città.

Ghio: “Cittadini e mamme chiedono risposte. Serve più comunicazione e spazio per i bambini”

Ghio ha spiegato che la richiesta nasce “da solleciti di diversi cittadini e cittadine”, con molte segnalazioni arrivate soprattutto da donne e mamme. Il punto non è solo “a che punto siamo”, ma cosa diventerà davvero quell’area: secondo la consigliera, finora la comunicazione verso l’esterno è stata scarsa e chi vive il quartiere, oltre a vedere i lavori dietro le barriere, vorrebbe risposte chiare sul progetto finale.

Tra le domande più ricorrenti, ha sottolineato Ghio, c’è anche quanto spazio sarà dedicato a bambini e bambine, perché la richiesta di aree pubbliche per famiglie è forte. “Spero che si invertirà la rotta con questa nuova amministrazione”, ha aggiunto, chiedendo un salto di qualità nell’informazione ai residenti.

Ferrante: “La stazione appaltante è Ire Liguria. Obiettivo Pnrr: 30 giugno 2026”

A rispondere è stato l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, chiarendo subito un passaggio tecnico: la stazione appaltante non è direttamente il Comune, perché il cantiere è seguito da Ire Liguria, società mista tra Regione e Comune (e quindi il Comune è comunque “parte in causa” attraverso quella governance). La tabella Pnrr, ha ricordato, impone un cronoprogramma con fine lavori al 30 giugno 2026.

Poi l’assessore è entrato nel merito del cantiere, indicando che il quadro di avanzamento è stato fotografato “prima di Natale”, con un aggiornamento di inizio gennaio che conferma sostanzialmente lo scenario: alcune attività nel frattempo si sono chiuse, altre sono avanzate, ma l’impianto complessivo resta quello descritto.

Poi è entrato nel merito: secondo l’aggiornamento illustrato in aula, risultano completate molte opere strutturali e una parte rilevante delle sistemazioni esterne. In particolare sono indicati come conclusi:

  • i consolidamenti degli edifici destinati al mantenimento (tra cui grande serra ovest ed edificio bistrot)
  • il consolidamento dei muri del terrapieno dove necessario
  • la realizzazione dei nuovi edifici di ristoro e bookshop
  • le passerelle dei percorsi pedonali
  • gran parte delle opere di paesaggio nelle parti alte (bastioni)
  • il sistema di illuminazione lungo i bastioni
  • i parapetti dei percorsi e dei terrazzamenti
  • l’avvio delle piantumazioni in più aree, con alcune zone già messe a dimora

Sono invece in corso finiture e impianti (bistrot/ristorazione, impiantistica del parco e degli edifici, lavorazioni sulle serre).

Cosa manca ancora: proprio ciò che i cittadini aspettano

Il nodo, però, è nella lista delle opere non ancora concluse o solo avviate in minima parte, cioè quelle che determinano la fruizione “vera” del parco:

  • ascensori del parco (accessibilità)
  • completamento delle finiture impiantistiche e architettoniche degli edifici
  • sistemazioni del lotto 2 nella parte bassa (vasche di recupero acque e area sportiva con campo da tennis)
  • soprattutto: restauro delle serre storiche
  • realizzazione del pratone centrale e delle aree giochi
  • finiture generali

In altre parole: l’ossatura c’è, ma il pezzo più “vissuto” — quello che trasforma un cantiere in un parco utilizzabile quotidianamente — è ancora da completare.

Prima data di fine lavori già superata, ora spostata a giugno 2026, rendicontazione a dicembre dello stesso anno, fruizione ipotizzata nel 2027

Qui si incrocia il dato più evidente: il cartello indicava come termine lavori 21 dicembre 2025, una data già alle spalle. In aula, inoltre, Ferrante ha ammesso che non c’è ancora la certezza di chiudere ogni lavorazione nei tempi più stretti e ha parlato di un completamento complessivo nel corso del 2026, con l’auspicio di una restituzione alla piena fruizione nel 2027.

Ghio, nella replica, ha ringraziato e ha annunciato che avrebbe riportato l’aggiornamento ai cittadini. Ma il messaggio che esce dalla seduta è chiaro: si sta facendo, sì, ma la tabella di marcia “stampata” sul cantiere è già stata superata e — tra serre storiche, pratone e aree giochi — il grosso dell’attesa, per chi vive la zona, è ancora davanti.

Grattarola: «il Comune dia ai cittadini indicazioni di utilizzo chiarendo spazi pubblici, gestione di impianti sportivi, regolamentazione dei parcheggi e procedure di assegnazione del ristorante»

Sullo stato dell’arte del cantiere interviene anche l’architetto Vittorio Grattarola, che negli anni ’90 è stato assessore all’Urbanistica di Genova: «L’impressione é che i lavori siano molto indietro – dice -, anche tenendo conto che la ”fine lavori” sul cartello di cantiere era prevista per dicembre 2025. Ferrante sostiene che si potrà rendicontare fino a dicembre 26. Mi sembra comunque una bella corsa. Credo che anche funzioni e gestione potrebbero rappresentare elementi di criticità. Chi potrà utilizzare gli impianti sportivi? Chi li gestirà? Quale sarà la parte effettivamente aperta al pubblico come giardino e giochi per i bimbi? Come verranno regolamentati i parcheggi? Il ristorante verrà messo a bando? Insomma, mi sembra che il Comune, oltre a seguire l’esecuzione delle opere, dovrebbe anche dare indicazioni ai cittadini sulle intenzioni di utilizzo. Io spero bene e faccio il tifo».


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Blusky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts